Obiettivo comune: avvicinare scuola e mondo del lavoro, offrendo alle giovani generazioni nuove opportunità di crescita
A seguito della firma del protocollo d’intesa tra CNA nazionale e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, finalizzato a rafforzare il dialogo tra scuola e mondo del lavoro, il presidente di CNA Emilia-Romagna Paolo Cavini e il segretario regionale Diego Benatti hanno incontrato oggi il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Bruno Di Palma, e il dirigente Giovanni Desco.
L’incontro ha rappresentato il primo passo per tradurre in azioni concrete gli obiettivi fissati a livello nazionale, con l’intento di rafforzare la connessione tra sistema educativo, formazione professionale e imprese del territorio.
«Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente Cavini – è dare attuazione concreta a un accordo che riconosce nell’artigianato e nelle piccole imprese un valore formativo e sociale, capace di trasmettere competenze, cultura del lavoro e capacità di innovazione. CNA Emilia-Romagna è pronta a collaborare con l’Ufficio scolastico regionale per costruire percorsi utili agli studenti e alle imprese».
L’incontro ha posto le basi per una programmazione condivisa di iniziative regionali volte a favorire l’orientamento dei giovani, valorizzare le competenze tecnico-professionali necessarie alle esigenze del tessuto produttivo.
Il protocollo nazionale, firmato a Roma dal Ministro Giuseppe Valditara e dal Presidente nazionale CNA Dario Costantini, nasce con il fine di promuovere un raccordo stabile tra scuole e imprese: con questa prima riunione, CNA Emilia-Romagna e l’Ufficio Scolastico Regionale avviano un percorso comune che mira a rendere più efficace e capillare l’attuazione territoriale del protocollo, in linea con le peculiarità e i bisogni formativi della nostra regione.
«Siamo solo all’inizio di un percorso importante per le nostre imprese e per i giovani della regione – conclude Cavini –. Ringrazio il direttore generale Di Palma per la disponibilità e la competenza dimostrate, qualità che sin dal primo incontro stanno contribuendo a costruire un dialogo solido e orientato a risultati concreti»


