Sei mesi di indennità per i professionisti con partita IVA che hanno subito un calo significativo del reddito, le domande sono aperte fino al 31 ottobre 2026
I professionisti con partita IVA iscritti alla Gestione Separata INPS possono accedere all’ISCRO, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, una misura strutturale pensata per sostenere chi ha subito un significativo calo del proprio reddito professionale. Per il 2026 le domande possono essere presentate fino al 31 ottobre 2026, termine oltre il quale non sarà più possibile richiedere il beneficio per l’anno in corso.
L’ISCRO è destinata ai professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, titolari di partita IVA attiva e in regola con gli obblighi contributivi. Per accedere alla prestazione è inoltre necessario rispettare specifici requisiti reddituali. In particolare, il reddito da lavoro autonomo dichiarato nell’anno precedente la domanda non deve essere superiore a 12.749,18 euro. Inoltre, tale reddito deve risultare inferiore al 70% della media dei redditi professionali conseguiti nei due anni precedenti, dimostrando quindi una significativa riduzione dell’attività lavorativa. Inoltre, il professionista non deve essere titolare di trattamento pensionistico diretto, non deve essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie, non deve essere beneficiario di Assegno di Inclusione.
L’indennità viene erogata per sei mensilità e l’importo varia in base alla situazione reddituale del richiedente. Per il 2026 l’assegno mensile non può essere inferiore a 255,53 euro né superiore a 817,69 euro.
È importante sapere che l’ISCRO non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di prima fruizione. Pertanto, chi ha già beneficiato della prestazione nel 2024 o nel 2025 non può presentare una nuova domanda nel 2026. La stessa limitazione si applica anche nei casi di decadenza dal beneficio. Possono invece presentare domanda coloro che non hanno mai richiesto l’ISCRO oppure i professionisti la cui precedente domanda sia stata respinta o revocata. In fase di presentazione occorre inoltre autocertificare i redditi relativi agli anni richiesti dall’INPS per la verifica dei requisiti.
Considerata la complessità della normativa e la necessità di verificare con attenzione il possesso di tutti i requisiti, i professionisti interessati possono rivolgersi agli uffici del Patronato EPASA CNA della provincia di Ravenna, che forniscono assistenza nella valutazione del diritto e nella presentazione telematica della domanda all’INPS. Un’opportunità ancora poco conosciuta ma che, nei momenti di riduzione dell’attività professionale, può rappresentare un sostegno concreto al reddito e alla continuità dell’attività lavorativa.


