Infrastrutture strategiche: per CNA Ravenna servono tempi certi, monitoraggio costante e un tavolo tecnico permanente
Leoni e Mazzavillani: “La pianificazione dei lavori e la definizione delle tempistiche devono essere frutto di un confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti. Necessario comprimere i tempi di esecuzione delle opere anche organizzando i cantieri su più turni di lavoro”
Il territorio ravennate sconta da anni un significativo ritardo nell’adeguamento delle infrastrutture che lo collegano ai principali corridoi nazionali ed europei. Per questa ragione CNA Ravenna ha sempre sostenuto la necessità di realizzare le opere strategiche attese dal territorio, indispensabili per migliorare la viabilità, ridurre i tempi di percorrenza e sostenere la competitività del sistema economico locale.
Si tratta di interventi attesi da tempo, fondamentali per favorire la crescita delle imprese, attrarre nuovi investimenti e garantire collegamenti efficienti per persone e merci. Proprio per questo è oggi indispensabile passare rapidamente dalla fase della programmazione e della progettazione a quella della concreta realizzazione delle opere e, laddove i cantieri siano già stati avviati, garantire un costante monitoraggio dell’avanzamento dei lavori affinché vengano rispettati i tempi previsti dai cronoprogrammi.
I cantieri in corso per l’adeguamento della SS16 Adriatica – Tangenziale di Ravenna e della SS67 Classicana, opere ritenute prioritarie per il territorio e rese possibili anche grazie all’impegno delle istituzioni locali e della Regione Emilia-Romagna nei confronti di ANAS, stanno registrando gravi ritardi rispetto alle tempistiche previste e causando prolungate limitazioni alla circolazione dovute ai restringimenti delle carreggiate.
Le conseguenze sono evidenti: quotidiane code di autovetture e mezzi commerciali, aumento dei tempi di percorrenza, maggiori costi operativi per le imprese, pesanti ripercussioni sulla viabilità interna, difficoltà negli spostamenti di lavoratori e cittadini e un incremento delle emissioni inquinanti. Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente in concomitanza con altri interventi infrastrutturali e manutentivi che interessano la rete viaria del territorio, come avvenuto in occasione della chiusura del ponte mobile e di altre opere programmate.
Particolare preoccupazione desta, inoltre, la segnalazione di rallentamenti e fasi di inattività in alcuni cantieri gestiti da ANAS, in particolare negli interventi che interessano i ponti sui fiumi Ronco e Montone, nodi strategici per il completamento dell’opera.
A queste criticità si aggiungono i previsti interventi sui ponti della Via Emilia tra Castel Bolognese e Imola, sul ponte del fiume Savio tra Savio di Ravenna e Savio di Cervia e sulla Baiona che, pur essendo necessari, avranno inevitabili ripercussioni sulla mobilità delle persone e delle merci, con effetti significativi sulle comunità locali e sulle attività economiche.
“Per CNA Ravenna la pianificazione dei lavori, la definizione delle tempistiche e l’individuazione di percorsi alternativi devono essere affrontate attraverso un confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti” dichiarano il Presidente e il Direttore Generale della CNA Territoriale di Ravenna, Matteo Leoni e Massimo Mazzavillani. “È altresì fondamentale mettere in campo ogni soluzione organizzativa utile a ridurre i disagi e accelerare il completamento delle opere”.
“Tra queste – proseguono Leoni e Mazzavillani – l’Associazione ritiene prioritario valutare, laddove tecnicamente possibile e compatibilmente con le normative vigenti, l’organizzazione dei cantieri su più turni di lavoro, compresi quelli serali e notturni, prevedendo tale possibilità già nella fase di predisposizione dei bandi e degli affidamenti. Tale misura consentirebbe di comprimere i tempi di esecuzione delle opere, limitare l’impatto sulla circolazione e ridurre il periodo complessivo dei disagi per cittadini e imprese”.
Per queste ragioni CNA Ravenna chiede di attivare con urgenza un tavolo tecnico permanente sulla viabilità e sui cantieri strategici del territorio, nell’ambito del Comitato Operativo per la Viabilità presso la Prefettura di Ravenna. Il tavolo dovrebbe coinvolgere ANAS, Regione Emilia-Romagna, Provincia, Comuni interessati, Forze dell’Ordine, Associazioni di rappresentanza economica e tutte le Amministrazioni competenti, con l’obiettivo di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori, verificare il rispetto dei cronoprogrammi, individuare tempestivamente eventuali criticità e definire soluzioni operative condivise per minimizzare l’impatto sulle comunità locali e sul sistema produttivo.
“CNA Ravenna rappresenta una rete diffusa di piccole e medie imprese che ogni giorno movimentano persone, beni e servizi sul territorio. Tra gli associati figurano inoltre imprese di autotrasporto, operatori della logistica e realtà consortili che dispongono di competenze tecniche e operative utili a contribuire in modo concreto all’individuazione delle soluzioni più efficaci.
Questa richiesta rappresenta uno stimolo affinché le opere in corso e quelle programmate, che CNA considera indispensabili e non più rinviabili, vengano realizzate con la massima efficienza possibile, nel rispetto dei tempi previsti e attraverso un confronto permanente con il territorio. Perché oggi più che mai abbiamo bisogno di infrastrutture moderne, ma anche della certezza che vengano completate bene e in tempi rapidi” sottolineano il Direttore e il Presidente della CNA di Ravenna.