Ripristinata la scadenza annuale per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria delle spese sostenute dai pazienti
Per fornire i dati delle spese sanitarie sostenute nel 2025 dai pazienti privati cittadini, necessari alla compilazione della dichiarazione dei redditi precompilata, diversi operatori sanitari sono tenuti a trasmettere telematicamente le informazioni al Sistema Tessera Sanitaria. L’obbligo riguarda le strutture sanitarie (accreditate al SSN, autorizzate non accreditate e quelle appartenenti alla Sanità militare), farmacie e parafarmacie, grossisti di farmaci, medici chirurghi e gli odontoiatri, oltre a numerosi professionisti sanitari. I dati da comunicare sono quelli contenuti nelle fatture e nei documenti commerciali emessi ai pazienti e pagati da questi ultimi nel 2025. Vanno inclusi anche i pagamenti effettuati tramite fondi o assicurazioni.
Per le fatture emesse nel 2024 ma incassate parzialmente nel 2025, il dato da trasmettere riguarda esclusivamente l’ammontare riscosso nell’anno in questione. Tutte le somme riscosse devono essere comunicate, anche se incassate con sistemi non tracciabili. La scadenza per l’invio telematico dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è fissata al 31 gennaio 2026.
Quest’anno, poiché il 31 gennaio cade di sabato, il termine effettivo slitta al 2 febbraio 2025. I dati relativi alle prestazioni veterinarie fatturate e riscosse nel 2025, secondo il calendario ufficiale di trasmissione dei dati al SISTEMA TS, saranno invece da trasmettere invece entro il 16 marzo 2026. Il nuovo termine è un ritorno al passato perché negli ultimi anni si era cercato, con appositi provvedimenti, di prevedere la trasmissione dei dati non entro una unica data annuale, ma adottando scadenze semestrali o addirittura mensili.
Di recente, alcuni interventi normativi, l’art. 5 del dlgs 81 del 12 giugno 2025 e con l’emanazione del decreto del MEF del 29 ottobre 2025, hanno ripristinato la vecchia scadenza del 31 gennaio.
Si ricorda che gli stessi soggetti obbligati all’invio al SISTEMA TS dei dati delle spese sanitarie fatturate e riscosse nei confronti dei privati cittadini, ai sensi dell’art. 10 bis sempre del dlgs 81 del 2025, non possono emettere per tali prestazioni fatture elettroniche, ma solo cartacee. Per il mancato invio dei dati al SISTEMA TS è prevista una sanzione per ogni comunicazione omessa o ritardata pari a 100 euro, fino ad un ammontare complessivo di 50.000 euro.
Per effettuare la trasmissione dei dati, i soggetti interessati devono registrarsi presso il portale del Sistema Tessera Sanitaria e provvedere direttamente all’invio. In alternativa, possono affidare l’operazione a un intermediario come la società servizi di CNA Ravenna (Sedar CNA Servizi S.C.C.P.A.), a cui rivolgersi su appuntamento presso uno degli uffici per ottenere il servizio a pagamento di trasmissione dati.


