L’8 MARZO DI CNA RAVENNA: I DATI DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE E UN IMPEGNO CONCRETO PER I DIRITTI DELLE DONNE
L’8 marzo viene spesso raccontato come una festa. Il suo nome, però, dice altro: Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne. Non si celebra una condizione, si misura uno stato di avanzamento. Nel 2026, a ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia, il tema non può essere confinato a una ricorrenza simbolica. Secondo il World Economic Forum, ai ritmi attuali ci vorranno ancora oltre cento anni per colmare il divario globale tra uomini e donne. Un dato che non consente soste e impone risposte concrete.
Secondo i dati della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, nel solo territorio ravennate le imprese femminili sono 7.599, pari al 21,2% del totale — una quota superiore alla media regionale (21,1%) e non lontana da quella nazionale (22,3%). Danno lavoro al 15,9% di tutti gli addetti del settore privato e generano un valore aggiunto di oltre 2,8 miliardi di euro. Cervia (23,2%), Ravenna (22,8%) e Fusignano (22,7%) sono i Comuni con il più alto tasso di femminilizzazione imprenditoriale. Le imprenditrici ravennati scelgono l’impresa per vocazione e non per ripiego, sono in media più istruite, privilegiano ambienti di lavoro attenti al benessere delle persone, sono più propense all’innovazione sia tecnologica che sociale e ambientale. Le donne sono protagoniste nei mestieri tradizionali dell’artigianato così come nei settori più innovativi dell’economia, portando competenze, visione e capacità organizzative che rappresentano un valore fondamentale per il sistema produttivo. L’imprenditoria femminile, nel nostro territorio, è una risorsa preziosa, rappresenta un’economia sana e genuina, che va accompagnata e seguita perché continui a rafforzarsi.
“All’interno di CNA Ravenna, le imprese femminili rappresentano oggi circa il 35% delle imprese associate CNA – dichiarano Matteo Leoni e Massimo Mazzavillani, Presidente e Direttore generale della CNA di Ravenna – e più di un’impresa su tre è guidata da una donna, una presenza significativa che testimonia la crescente capacità delle donne di creare impresa, innovazione e valore per il territorio. Un protagonismo che oggi si esprime sempre più anche nei ruoli di responsabilità e nella rappresentanza imprenditoriale anche nei ruoli dirigenziali all’interno dell’Associazione. Mentre da un lato i dati degli ultimi anni evidenziano ancora una disparità marcata sull’accesso ai ruoli apicali, la CNA investe con costanza sull’equilibrio e la parità tra uomini e donne, sia tra le imprenditrici che svolgono ruoli di rappresentanza negli organismi dirigenti, sia tra le lavoratrici che ricoprono incarichi di direzione e coordinamento all’interno dell’Associazione. All’interno dell’Associazione oltre il 70% delle persone che vi lavorano sono donne, impegnate quotidianamente nelle attività di rappresentanza, nei servizi alle imprese e nelle iniziative di sviluppo del territorio.
I numeri che emergono dalla composizione della CNA Territoriale di Ravenna raccontano con chiarezza il ruolo sempre più centrale del lavoro e dell’imprenditoria femminile nel sistema dell’artigianato e della piccola impresa e nell’intera comunità.
Per CNA l’8 marzo è, quindi, non solo una ricorrenza simbolica, ma un momento per ribadire l’importanza di continuare a lavorare per pari opportunità concrete, sostenendo l’imprenditorialità femminile e valorizzando equamente il talento delle donne nel lavoro e nell’impresa.


