Indagine CNA: 50% delle aziende pronto ad assumere, ma manca manodopera qualificata

Da diversi anni le ricerche evidenziano come la domanda di lavoro da parte delle imprese italiane appare limitata dalle difficoltà di trovare lavoratori con qualifiche adeguate.
Un’evidenza che viene confermata anche dall’indagine realizzata da CNA nazionale nella quale emerge che il 50% delle aziende intervistate manifesta la volontà di procedere a nuove assunzioni ma queste vengono frenate dalla difficoltà di reperire le figure professionali richieste.
Tutto questo evidenzia un carattere strutturale del mercato del lavoro italiano, non ascrivibile a fattori di natura congiunturale.

Le costruzioni e la manifattura sono gli ambiti in cui la domanda di lavoro attesa per i prossimi mesi appare più robusta, nel primo il 57,5% del campione è propenso ad assumere e nel secondo il 51,9%. Altri settori in cui la domanda risulta elevata sono quelli dei trasporti/ logistica e delle autoriparazioni con rispettivamente il 61,9% e il 60,5% del campione propenso ad assumere. Le imprese tendono a privilegiare nuovi rapporti di lavoro stabili: il 65,9% dei lavoratori in entrata verrebbe infatti assunto con contratti a tempo determinato o forme contrattuali a esso assimilabili. Tuttavia, la domanda di lavoro delle imprese viene limitata dalla difficoltà di reperire manodopera e della inadeguatezza delle competenze professionali dei lavoratori. Il 33,3% del campione di imprese dichiara di non essere riuscita a trovare un candidato idoneo al profilo richiesto e il restante 47,7% evidenzia che i candidati selezionati non dispongono delle competenze richieste per lavorare immediatamente in azienda a pieno regime. Fra le figure professionali più richieste dalle imprese artigiane, micro e piccole si evidenziano il capo cantiere e il manovale/muratore nel settore edile, il meccatronico e il carrozziere nel settore delle autoriparazioni e gli installatori e manutentori nel settore dell’installazione e manutenzione impianti. Un sistema nel quale l’incontro fra domanda e offerta di lavoro vede uno scarso utilizzo dei canali pubblici ufficiali, come a esempio i centri per l’impiego, utilizzato sol dal 6,8% delle imprese intervistate e un apporto ancora troppo limitato rappresentato dalle scuole, dagli Istituti tecnici e dall’Università.
Questi risultati evidenziano alcuni dubbi sull’efficienza degli strumenti pubblici di orientamento al lavoro e sull’adeguatezza dell’offerta di formazione rispetto alle esigenze delle imprese.
Per rispondere a queste difficoltà CNA Ravenna ha implementato in questi anni un progetto (CNA@ school) di confronto e collaborazione con gli Istituti scolastici per cercare di colmare questo mismatch evidente anche sul nostro territorio.