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Obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici

Marzo 9, 2026 | Tempo di lettura: 2 minuti

Cosa cambia dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 è entrato ufficialmente in vigore l’obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025. Si tratta di una misura pensata per migliorare la tracciabilità degli incassi e contrastare in modo più efficace l’evasione fiscale, assicurando coerenza tra pagamenti elettronici e corrispettivi trasmessi all’Agenzia delle Entrate.
Il collegamento non è fisico, quindi non richiede cavi o modifiche hardware. È invece un abbinamento digitale tra la matricola del registratore telematico e l’identificativo del POS, effettuato tramite un servizio online dedicato disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate.
Le funzionalità operative del collegamento virtuale saranno rese disponibili a inizio marzo 2026. Per i POS già attivi al 1° gennaio 2026, l’associazione dovrà essere completata entro 45 giorni dall’entrata in funzione del servizio online. Per i nuovi POS, invece, il collegamento andrà effettuato dal sesto giorno del secondo mese successivo all’attivazione, entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. In questo contesto, l’esercente ha l’obbligo di indicare la tipologia di pagamento sullo scontrino elettronico. Dal 1° gennaio 2026 diventa pienamente operativo l’obbligo per gli esercenti di indicare la tipologia di pagamento all’interno del documento commerciale e nel flusso dei corrispettivi telematici. Si tratta di un adempimento che, sebbene tecnicamente già previsto in passato, assume ora un ruolo centrale nell’ambito del nuovo sistema di integrazione tra strumenti di incasso elettronico e registratori telematici.

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