La Blue Economy genera un valore di 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del PIL regionale, con una crescita del 11,3% in un solo anno

È stato presentato il 25 novembre scorso, presso la sede ravennate della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, alla presenza delle Istituzioni, degli Enti locali, dei rappresentanti del mondo produttivo e del sistema camerale, il Report 2025 sull’Economia del Mare in Emilia – Romagna.

I numeri del Rapporto, presentato da Antonello Testa, Coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – Ossermare, raccontano una regione in cui il mare è un fattore decisivo di competitività e crescita.
Un sistema, quello dell’Economia blu, che coinvolge 24 comuni costieri particolarmente dinamici e che esprime una straordinaria capacità di generare valore: quasi 15 miliardi di euro, pari al 8,6% del PIL regionale, con una crescita dell’11,3% in un solo anno.
La filiera dà lavoro a oltre 76mila persone e conta più di 14mila imprese, molte delle quali femminili, giovanili e a guida straniera. Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara sono i motori principali di questa economia, che mostra un moltiplicatore superiore alla media nazionale e un export vicino al miliardo di euro.
Il contributo di queste quattro province alla blue economy dell’Emilia-Romagna emerge chiaramente dall’analisi della distribuzione del valore aggiunto, che vede Rimini in posizione di assoluta preminenza con un’incidenza del 32,1% e un valore di 1.611,1 milioni di euro, seguita da Ravenna che raggiunge il 18,6% con 936,4 milioni di euro. Più distanziate si collocano Forlì-Cesena con l’11,3% del valore aggiunto regionale pari a 566,7 milioni di euro e Ferrara che rappresenta il 5,1% con 258,2 milioni di euro.
Un quadro analogo si ritrova nell’analisi degli occupati, dove ancora una volta Rimini si conferma leader con il 40,4% degli addetti del settore, equivalenti a 30.457 lavoratori, mentre Ravenna si attesta al 20,9% con 15.944 occupati. Seguono Forlì-Cesena con l’11% e 8.422 occupati e Ferrara che conta 5.925 addetti, pari al 7,8% del totale regionale. Per quanto riguarda la distribuzione delle imprese operanti nella blue economy, la geografia economica presenta alcune peculiarità: Rimini mantiene il primato con il 39,1% delle aziende del settore, che in termini assoluti significa 5.537 imprese, ma in questo caso Ferrara si colloca al secondo posto con il 19,4% e 2.749 imprese, seguita da vicino da Ravenna con il 18% e 2.549 imprese. Chiude la classifica Forlì-Cesena con un’incidenza del 10,3% corrispondente a 1.453 imprese attive nel comparto.
Nel panorama italiano il contributo dell’economia del mare alla crescita del valore aggiunto del paese si stima che nel 2024 sia stato pari all’8,2%.
Tra i settori che hanno contribuito maggiormente a questa crescita vi sono i “servizi di alloggio e ristorazione” e la “movimentazione di merci e passeggeri via mare”.

 

Francesco Benevolo nominato presidente dell’autorità portuale 

Francesco Benevolo il 12 novembre scorso è stato nominato presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, dopo alcuni mesi trascorsi come “Commissario” dello stesso Ente.
Il professor Benevolo vanta una importante esperienza nel settore dei trasporti e dei porti maturata attraverso diverse esperienze, fra cui quella di Professore di Economia dei trasporti e delle infrastrutture presso l’Università Europea di Roma e la collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per lo sviluppo delle autostrade del mare. Ha elaborato il Piano nazionale di sviluppo del turismo nautico per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha coordinato le prime due edizioni del Rapporto sull’Economia del Mare e ha collaborato con molte istituzioni, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il CNEL.
Al professor Francesco Benevolo il gruppo dirigente della CNA esprime le più vive congratulazioni e buon lavoro per il nuovo incarico.