Un anno denso di iniziative tra blue economy, cultura del mare e eventi per la città
Ravenna conquista un nuovo primato e diventa la prima città italiana a fregiarsi del titolo di Capitale italiana del Mare. La nomina è stata ufficializzata a Roma, nella sala monumentale della presidenza del Consiglio dei Ministri, durante la cerimonia alla presenza del ministro per le Politiche del Mare Nello Musumeci e del sindaco Alessandro Barattoni. Ben 54 città avevano presentato la propria candidatura, ma Ravenna ha convinto per visione, coesione territoriale e storia marittima.
«Siamo profondamente emozionati – ha dichiarato il sindaco –. È un riconoscimento che premia la solidità, il pragmatismo e la capacità del territorio di fare rete». Un territorio complesso e articolato, quello ravennate, che si estende lungo 35 chilometri di costa con nove lidi, pinete storiche, valli, il Parco del Delta, il grande porto e la Darsena in trasformazione. «Questa candidatura – ha aggiunto Barattoni – aiuterà l’intero sistema città-porto ad aprirsi ulteriormente, coinvolgendo la comunità del mare attraverso percorsi partecipativi e progettuali».
Il dossier individua tre macro aree strategiche: “Cittadinanza blu e civiltà del mare”, “A Ravenna 2026 per vivere e far vivere il mare” e “Da Ravenna 2026 un impulso alla crescita blu dell’Italia”. Un’impostazione che guarda alla sostenibilità, alla cultura marittima e allo sviluppo economico legato alla blue economy. Il calendario delle iniziative è fitto. Il 20 marzo a Porto Corsini sarà inaugurata la nuova statua del Marinaio, mentre l’11 aprile, in occasione della Giornata nazionale del mare, è prevista una grande festa di presentazione del progetto alla città. Dal 21 al 23 maggio Ravenna ospiterà Deportibus, festival dedicato ai porti del mondo, con il coordinamento dell’Autorità di Sistema Portuale e il coinvolgimento di istituzioni nazionali ed europee. Il programma dialogherà anche con l’Anno Teodoriciano 2026 e con il nuovo allestimento al Museo Classis dedicato alla “Barca di Teodorico”. L’anno sarà inoltre cruciale per il potenziamento della cosiddetta “cittadinanza blu”, attraverso progetti educativi e ambientali legati al completamento del Parco Marittimo. Ravenna, che storicamente ha contribuito alla nascita del turismo balneare, rilancia la propria vocazione innovativa anche sul fronte scientifico: l’ampliamento del polo Cestha porterà alla creazione del primo centro nazionale di ricerca sui cavallucci marini, mentre tra Lido di Dante e Lido di Classe nascerà la prima area marina protetta italiana su fondali sabbiosi. Tra le iniziative più rilevanti figurano il Premio “Donne e Mare” e un programma dedicato a sostenere imprese innovative della blue economy. L’anno si chiuderà con un grande evento finale in Darsena, simbolo del rapporto tra città e acqua.
In foto: I soggetti e le associazioni coinvolti nel progetto insieme al Sindaco Alessandro Barattoni


