Numeri e successi di quarant’anni di università in città
Il 25 maggio si è svolta a Ravenna la proclamazione del primo gruppo di laureati in Medicina e Chirurgia. Un traguardo che va ben oltre l’evento accademico e che si inserisce in una fase di ulteriore consolidamento del campus ravennate, segnata anche dall’avvio di nuovi percorsi avanzati nei beni culturali: due lauree magistrali che uniscono studi umanistici tradizionali e innovazione scientifico‑tecnologica, rafforzando un ambito in cui Ravenna ambisce a essere riferimento, anche con formazioni uniche come quella dell’archeologia subacquea. È una tappa storica nel percorso di crescita dell’università in città, oggi riconosciuta come uno dei poli più dinamici del sistema multicampus dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
Per capire quanto questa tappa sia rilevante, occorre fare qualche passo indietro. La presenza universitaria a Ravenna prende forma tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. È il 1989 quando viene attivato il Corso di Laurea in Scienze ambientali, il primo corso di laurea con sede stabile in città. Una scelta tutt’altro che casuale, profondamente legata alla vocazione territoriale: ambiente, mare e sostenibilità come chiavi di lettura di un territorio e del suo futuro.
Da quel primo corso, il campus ha avviato una crescita progressiva ma costante. Oggi il Campus di Ravenna, articolato sulle sedi di Ravenna, Faenza e Lugo, ospita circa 20 corsi di studio tra lauree triennali, magistrali, a ciclo unico e lauree professionalizzanti. L’offerta copre ambiti che vanno dai beni culturali alle scienze ambientali e marine, dall’ingegneria e architettura alla giurisprudenza, fino alle scienze politiche, alla cooperazione internazionale e alle professioni sanitarie. Un’offerta che negli anni si è arricchita anche di una marcata dimensione internazionale: sei corsi sono interamente in lingua inglese, collocando Ravenna tra le sedi universitarie italiane con il più alto rapporto tra dimensione del campus e numero di corsi internazionali.
I numeri raccontano una realtà viva. Nell’anno accademico 2025/2026, le nuove immatricolazioni al Campus di Ravenna sono state 1.326, in crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente. Ma il dato forse più rilevante è quello complessivo: considerando tutti gli anni di corso e le sedi collegate della provincia, il campus ravennate conta oggi oltre 4.000 studenti iscritti, una presenza che genera impatto economico, sociale e culturale sull’intero territorio.
In questo percorso, Medicina rappresenta certamente uno dei traguardi più significativi, ma non un punto di arrivo isolato: è piuttosto parte di una proposta accademica articolata, capace di integrare ambiti diversi e complementari. Dai primi studenti di Scienze ambientali ai nuovi medici, fino ai percorsi avanzati nei beni culturali, Ravenna ha costruito passo dopo passo un campus che oggi non sperimenta più: struttura, attrae e forma. E lo fa guardando al futuro.


