28 Novembre: Lavanderia Felice 2015

Le lavanderie artigiane CNA della Provincia di Ravenna in festa per raccontare la cultura del pulito e la qualità del proprio lavoro

Sabato 28 novembre le lavanderie aderenti alla CNA della provincia di Ravenna apriranno tutte le porte per fare festa con nuovi e vecchi clienti.

La giornata – nata proprio a Ravenna e che dal prossimo anno diventerà nazionale – serve a raccontare pubblicamente l’importanza del ruolo delle lavanderie artigiane, riconoscendone la qualità del lavoro e anche la stessa importanza sociale nelle varie comunità cittadine.


All’evento aderiscono oltre 20 lavanderie della provincia e, in ognuna di esse, quel giorno sarà possibile fare qualche attività straordinaria come visitare quel che di solito non si vede, i macchinari e i processi di lavoro; alcune organizzeranno piccoli eventi culturali, musica e gustosi rinfreschi casalinghi; si potranno ricevere utili gadget, per esempio una ricercatissima shopper fashion, ma anche sconti speciali e tante informazioni utili su come trattare i capi di vestiario. E i clienti che vorranno potranno compilare un questionario su quello che vorrebbero dalla propria lavanderia preferita.


Per vedere tutte le iniziative, da qualche settimana è attiva una frequentatissima pagina su Facebook (“lavanderia felice”) dove si possono raccogliere informazioni specifiche su ogni singolo evento; oltre che conoscere meglio i visi e le storie di chi lavora nelle lavanderia aderenti al progetto.Quest’anno – oltre alle lavanderie ravennati – è ospite d’onore dell’iniziativa una lavanderia di Altamura (Bolle Blù) che rappresenta per quel territorio un importante presidio sociale.


“L’iniziativa della CNA provinciale di Ravenna – dichiara il responsabile del settore Tintolavanderie, Nevio Salimbeni – interviene su un settore in grave crisi (-5% anche quest’anno in Emilia- Romagna) per provare a dare una mano alle imprese ad affrontare le difficoltà del mercato, rendendone sempre più chiaro il ruolo e mettendo in primo piano il lavoro e la qualità delle persone che rappresentano uno dei servizi più antichi della storia del mondo”.


“In questa maniera – prosegue Salimbeni - tutti potranno conoscere i vantaggi della crescita di una vera e propria cultura del pulito (igiene, cortesia, efficacia) che non potrebbe esistere senza persone formate, presenti, attive e capaci di dare certezze ai clienti. Non dimentichiamo nemmeno il ruolo sociale, di creazione di comunità reale, che queste piccole imprese rappresentano in molti territori”. 


“Invitiamo tutti a recarsi nelle lavanderie aderenti sabato mattina anche solo per brindare insieme – conclude Salimbeni – e magari riscoprire la differenza tra chi fa grandi numeri senza qualità e chi si prende cura davvero dei capi d’abbigliamento”.

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