Apparecchiature per l’Estetista

È stato pubblicato il Regolamento attuativo, in vigore dal 16 gennaio

Nella Gazzetta Ufficiale n.300 del 28 dicembre 2015 è stato pubblicato il Decreto interministeriale n. 206 del 15/10/2015, che modifica il Decreto del 12/05/2011, n. 110, concernente il Regolamento di attuazione relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista, che entra in vigore il 16/01/ 2016.

Il nuovo Decreto ha corretto una serie di refusi e di errori presenti nella versione del 2011, aggiornato i riferimenti delle norme tecniche a cui le apparecchiature devono risultare conformi in termini di requisiti e semplificato le descrizioni tecniche e circuitali delle apparecchiature, venendo incontro alle legittime richieste dei fabbricanti e aprendosi alla possibilità di soluzioni diverse nell’ambito delle soluzioni tecniche e tecnologiche adottabili.

In particolare, ai fini degli utilizzatori professionali e, quindi, delle imprese di estetica e degli operatori qualificati, sono state aggiornate talune modalità d’uso delle apparecchiature e, in particolare, per le apparecchiature che erogano trattamenti di calore, di cui alla scheda 13, anche tramite correnti di radiofrequenza, sono stati sviluppati criteri di esercizio e cautele d’uso più dettagliate e stringenti rispetto alla versione precedente.

Per la fotodepilazione (luce pulsata), inoltre, (scheda 16), sono stati estesi i valori consentiti sulle lunghezze d’onda più alte (bassa frequenza), passando dai precedenti limiti di 1.100 nanometri a 1.200 nanometri, con un range di temperatura per il raffreddamento della pelle esteso da 5°C a 15 °C; sottolineando, per tutte le apparecchiature, nell’introduzione alle schede, che gli apparecchi vanno usati esclusivamente su “soggetti consenzienti adeguatamente informati circa finalità dei trattamenti, utilizzazione, possibili risultati, controindicazioni e rischi”.

Infine, viene introdotta una nuova scheda (n. 23), relativa al Dermografo per micropigmentazione, per il quale si sottolinea la necessità di osservare le indicazioni contenute nelle Linee Guida del Ministero della Sanità, Circolare del 05.02.1998 n. 2.9/156 e Circolare del 16.07.1998 n. 2.8/633 (per l’Emilia-Romagna vedere le Linee Guida per il tatuaggio di cui alla DGR 465/2007).

Con riferimento alla “vexata quaestio” della formazione aggiuntiva necessaria per intraprendere attività di dermopigmentazione, il Decreto sottolinea che: “Il trattamento deve essere effettuato da operatori estetici che abbiano ricevuto dal fabbricante o dal suo mandatario o da altro ente competente adeguata formazione, sia per gli aspetti di sicurezza (come richiamati dal manuale d’uso) sia per gli aspetti tecnici, igienici ed estetici dei trattamenti stessi. La formazione è certificata dal soggetto formatore per mezzo di una dichiarazione contenente le proprie generalità, le generalità di chi ha fruito della formazione, la durata in ore, l’argomento e le generalità dei docenti dei moduli formativi”. Risulta, pertanto, sufficiente per le estetiste/i la formazione ricevuta dal costruttore dell’apparecchiatura, purché certificata nei modi previsti senza la necessità di frequentare i corsi AUSL per tatuatori di cui a un recente parere del Ministero.

Perché CNA