Balneatori e Bolkestein: lettera aperta ai Parlamentari eletti in provincia di Ravenna su doppio binario e legittimo affidamento

Lettera aperta del presidente di CNA Balneatori della provincia di Ravenna, Bruno Borghetti e del responsabile, Nevio Salimbeni: “Vi chiediamo di sostenere l’emendamento della CNA alla legge delega per il riordino delle concessioni balneari, in modo da coniugare turismo, piccola impresa e libera concorrenza senza le aste”.

Pregiatissimi,
sen. Stefano Collina, sen. Josefa Idem, on. Andrea Maestri, on. Alberto Pagani,on. Giovanni Paglia, on. Gianluca Pini,
vi inoltriamo la proposta emendativa predisposta da CNA (presentata in apposita audizione il 2 maggio scorso e confermata pochi giorni fa al relatore della legge, on. Tiziano Arlotti) sulla “Delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico ricettivo” volta ad integrare i criteri di riordino delle concessioni demaniali tutelando il legittimo affidamento dei concessionari che dimostrino di avere effettuato investimenti nella convinzione che il loro titolo concessorio sarebbe stato rinnovato.
Questo principio è confermato dalle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo le quali asseriscono che il concessionario abbia un legittimo affidamento rispetto alla proprietà superficiaria e all’avviamento commerciale della propria impresa. L’imprenditore, confidando sul rinnovo della propria autorizzazione, ha così effettuato nel tempo investimenti per creare e valorizzare la propria impresa.
È pertanto necessario garantire normativamente nel Disegno di Legge adeguati livelli di protezione a tali diritti prevedendo su scala nazionale, il rilascio solo di nuove concessioni demaniali marittime su aree disponibili con finalità turistico-ricreative in base a procedure di selezione tra i candidati potenziali secondo criteri obiettivi di imparzialità, di trasparenza e di pubblicità, nonché nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento, di garanzia dell'esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti, con adeguate ed omogenee condizioni di sviluppo per le micro, piccole e medie imprese turistico-ricreative operanti in ambito demaniale marittimo, insieme ad un adeguato periodo transitorio per l’applicazione della disciplina di riordino. Resta salvo il riconoscimento e la tutela del legittimo affidamento delle imprese balneari titolari di concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico e ricreativo rilasciate anteriormente al 31/12/2009 con la conservazione, per queste ultime, del diritto alla continuità della concessione in atto.
Tale posizione parte dalle aperture presenti nella stessa sentenza della Corte di Giustizia europea oltre che dalla storia delle concessioni demaniali marittime italiane. Con l’approvazione di questo emendamento sarebbe quindi possibile rispettare la direttiva Bolkestein per le nuove concessioni e difendere il sistema di PMI romagnolo che è l’architrave del sistema balneare locale ed uno degli elementi distintivi del turismo della Destinazione Romagna.
Ciò impedirebbe la concentrazione in poche mani delle concessioni balneari, il fallimento di tante piccole imprese o la creazione di veri e propri regimi di monopolio che porterebbero ad un ovvio rialzo dei prezzi verso i clienti e verso il sistema alberghiero, contribuendo a scardinare un sistema differenziato – per stile, per costo, per offerta – come quello balneare romagnolo che funziona e altre coste italiane ed europee ci invidiano.

Ravenna, 28 giugno 2017

 

Bruno Borghetti - Presidente CNA Balneatori Ravenna
Nevio Salimbeni - Responsabile CNA Balneatori Ravenna

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