Banda ultra larga per le imprese della Bassa Romagna

Un bando della Regione Emilia-Romagna permette l’allacciamento a costi accessibili

La banda larga - ultra larga come viene definita tecnicamente - è una realtà per il territorio della Bassa Romagna. La fibra sarà destinata alle aree industriali non ancora coperte dal servizio, al fine di accrescere la competitività delle imprese locali, migliorandone la connettività.

Attualmente sono già 18,5 chilometri di fibra ottica posati sul territorio da Lepida, società della Regione Emilia Romagna che si occupa di infrastrutturazione ICT, attraverso l’azienda GAMIE di Lugo che ha una competenza e una conoscenza unica d’intervento sulle opere pubbliche, per un totale di 11 aree produttive artigianali distribuite in tutti i nove comuni dell’Unione.

Il progetto nasce dalla partecipazione dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna a un bando regionale sull’innovazione, del valore di 300.000 euro, per metà pagato dalla Regione.

E’ bene ricordare che, di queste 11 aree produttive infrastrutturate, al momento solo 9 hanno superato le fasi di collaudo, le altre 2 verranno collaudate nei prossimi mesi. In questa infrastrutturazione di banda larga sono rimaste fuori le aree di Voltana e Lavezzola ma è intenzione dell’Unione attivarsi verso la Regione per dare copertura anche a queste importanti realtà che, in questa fase, vengono escluse.

Le aree interessate da questo progetto sono aree nelle quali non c’era un interesse diretto dei grandi operatori nazionali (vedi TELECOM e altri) a intervenire direttamente, in quanto la legislazione privilegia direttamente questi soggetti rispetto al pubblico. E’ opportuno precisare che qualsiasi impresa può chiedere di essere allacciata e, quindi, connessa con la banda larga indipendentemente da questo progetto, ma dovrebbe pagare l’intervento a prezzi di mercato, anche in base alla distanza fra l’impresa e la dorsale alla quale connettersi.

Questo progetto, essendo pubblico, ha il vantaggio di abbassare i costi per le imprese delle aree interessate. Le imprese che intendono usufruire del servizio devono dichiarare una loro manifestazione d’interesse all’Ufficio informatico dell’Unione dei Comuni, che raccoglie tutte le richieste ricevute e avvia il percorso per portare la fibra alle imprese. La convenienza di questo progetto è proporzionalmente legata al numero di imprese che aderiranno: più aziende meno costi per ognuna, indipendentemente dalla distanza alla dorsale di allaccio, purché l’impresa sia ubicata nell’area dedicata. I costi stimati per la fibra e l’apparato vanno da un minimo di 2500 a un massimo di 4000 euro.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito www.labassaromagna.it guida ai servizi/la Banda-Ultra-Larga, oppure contattare l’Ufficio Informatica dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

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