Bassa Romagna: progetti e iniziative per le imprese da realizzare con CNA

Il bilancio dell’attività del primo anno e mezzo di lavori è positivo, ora è necessario individuare obiettivi comuni per il bene delle imprese del territorio.

Dopo circa un anno e mezzo dall’insediamento della nuova Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, risultata dalle elezioni amministrative del 2014, è necessario capire se l’Unione è ancora lo strumento istituzionale più adatto alla promozione e realizzazione degli obiettivi che CNA, come Associazione di impresa, ritiene importanti per lo sviluppo del territorio.

Sul tema abbiamo interrogato il Presidente dell’Unione, Luca Piovaccari.

Presidente, luci e ombre di questo primo periodo di mandato

“Diciamo subito che fino dalla prime sedute della nuova Giunta si è voluta confermare la linea di percorso tracciata dalla precedente legislatura, cioè la necessità di rafforzare questa esperienza di collaborazione e di lavoro unitario dei 9 Comuni, che ha rappresentato una delle esperienze più avanzate a livello nazionale. Abbiamo continuato ad operare sul versante della razionalizzazione dei  costi e della spesa pubblica senza compromettere la qualità dei servizi offerti ai cittadini, attraverso attente politiche sul personale e efficienti gare per l'affidamento dei servizi. A queste operazioni si è aggiunta un'ulteriore erogazione di 200.000 euro, in più rispetto al contributo 2014, che la conferenza Stato-Regioni ci ha concesso a dimostrazione del buon lavoro svolto su questo versante. Questo però non e sufficiente, dobbiamo fare di più, dobbiamo rilanciare il valore di questa esperienza che rischia di autoincensarsi, lo dobbiamo fare attraverso un salto di qualità nelle sue politiche di sviluppo e degli strumenti per realizzarle”.

Quindi il 2016 sarà un anno importante per il futuro di questa esperienza?

“In primo luogo credo che il 2016 dovrà essere l'anno nel quale la giunta dell'Unione dovrà definire la sua impronta di governo di questa esperienza, marcare con maggiore incisività la sua identità di visione sul futuro di questo territorio. Ci aspettano scadenze importanti, la riforma della Pubblica Amministrazione ormai prossima e il nostro ruolo nell'ambito dell'Area Vasta Romagnola, sono temi importanti per le istituzioni, per i cittadini e per le imprese. In questi mesi di governo dell'Unione abbiamo condiviso con i Sindaci l'assegnazione di deleghe legate a progetti, i quali vanno dotati di assetti organizzativi per realizzarli. Il tema prioritario che abbiamo individuato e condiviso fra i Sindaci è il tema dello sviluppo territoriale, che vogliamo affrontare attraverso un confronto con tutti i portatori d'interesse, ovviamente in primis il mondo dell'impresa e del lavoro, lo vogliamo realizzare avvalendoci del contributo dell'Università, di soggetti che si occupano della ricerca e dell'innovazione, con un cronoprogramma che si concluderà entro il 2016.

Su quali priorità progettuali, legate allo sviluppo del territorio, state lavorando?

“Abbiamo in programma alcuni progetti importanti:

  1. Infrastrutturazione della banda larga in 13 aree produttive già realizzata, stiamo lavorando per estenderla a tutte;
  2. Progetto “Bassa Romagna Green” per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato e pubblico, abbiamo individuato 22 edifici pubblici sui quali intervenire;
  3. Intervenire sugli strumenti della programmazione edilizia per sburocratizzare e favorire  i cittadini e le imprese che intendono investire;
  4. Promozione delle start-up e sostegno alle imprese più innovative, favorendone l’insediamento sul territorio attraverso il nostro incubatore d’impresa e il collegamento tra mondo della formazione e mondo del lavoro attraverso esperienze nuove come quella del Fab Lab Bassa Romagna.

Perché CNA