CNA Balneatori: “Il Governo predisponga urgentemente misure che permettano agli imprenditori di esercitare la propria attività”

Presidio Balneari

Dopo la sentenza della corte di Giustizia UE di Lussemburgo occorre subito togliere la categoria delle imprese balneari dalla situazione assurda in cui sono stati portati: ci vuole un intervento immediato del Governo con unanorma temporanea di salvaguardiaper evitare il caos e possibili problemi giuridici, in attesa di potere analizzare in maniera seria testi scritti di riforma da valutare.”

Questo il senso dell’incontro/presidio svolto questa mattina a Punta Marina da CNA Balneatori – presenti Nevio Salimbeni, responsabile di Ravenna e Cervia e gli imprenditori Luca Rosetti(bagno Tiziano) Mauro Farinella(bagno Medusa).

L’incontro sarà ripetuto questo pomeriggio al Bagno Bruno di Pinarella di Cervia, a partire dalle 15.30. CNA Balneatori ha voluto rimanere vicina alle imprese in questa giornata triste per il turismo italiano e per chi fa impresa seriamente.

Chiediamo al Governo misure non convenzionali e un intervento finalmente forte verso l’Europa per garantire l’impresa balneare italiana messa a rischio dall’applicazione di una Direttiva che non dovrebbe nemmeno riguardarla”.

CNA Balneatori di Ravenna e Cervia manterrà vivo un presidio permanente che potrà prendere altre forme più clamorose di lotta se non ci sarà un immediato intervento del Governo e una discussione nel merito delle norme proposte. Ricordiamo che la proroga al 2020 fu decisa dal Parlamento ed è stata convalidata dalle Regioni con documenti ufficiali

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