CNA Balneatori: “preoccupati per il DDL delega. I criteri indicati non garantiscono adeguatamente le imprese in attività”

CNA Balneatori esprime preoccupazione per il disegno di legge delega, relativo alle concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. In particolare, i criteri indicati per l’affidamento delle concessioni non garantiscono adeguatamente la continuità delle imprese in attività, con il rischio di metterle in ginocchio e di vanificare i costosi investimenti, in corso, di adeguamento delle strutture. Crea ulteriore incertezza, inoltre, la mancata previsione della durata precisa del periodo transitorio intercorrente tra l’attuale e la nuova disciplina delle concessioni.

“Il testo scaturito dal Consiglio dei Ministri – sottolinea Nevio Salimbeni, responsabile di CNA Balneatori Ravenna - non ci soddisfa perché contiene una serie di dichiarazioni di principio senza offrire alcuna certezza agli imprenditori che attualmente gestiscono gli stabilimenti balneari”.

“In questo modo – prosegue Salimbeni - si va diritti verso le evidenze pubbliche con il rischio di vanificare il lavoro e gli investimenti di tante imprese. La scelta fatta dal Governo, infatti, rinvia le reali decisioni da prendere, ci mette in condizioni peggiori rispetto agli altri Paesi del Mediterraneo e rappresenta una lesione del diritto d’impresa. Nelle prossime settimane ascolteremo in assemblea la viva voce degli imprenditori per decidere le forme di contrasto”.

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