Comuni, bilanci preventivi 2019: la CNA chiede massima attenzione al prelievo fiscale sulle imprese e sostegno ai Consorzi Fidi per l'accesso al credito

In un contesto economico ancora caratterizzato da incertezze e difficoltà, sia in ambito europeo che nazionale, la regione Emilia-Romagna continua a crescere al di sopra delle medie nazionali con una previsione di sviluppo per il 2018 che si attesta attorno al +1,9%. Un risultato che, se effettivamente conseguito, ci collocherebbe al primo posto in Italia per crescita del PIL.
Tra i principali fattori di crescita regionale ci sono le esportazioni, ma vanno evidenziate anche le performance settoriali del settore manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi. Questi dati si sono riverberati positivamente anche in riferimento al mercato del lavoro che - se nel 2013 aveva registrato una crescita del tasso di disoccupazione dell’8,4% - nel corso del 2018 dovrebbe scendere al 5,9%. Tutte queste valutazioni, ovviamente, sono al netto delle ultime rilevazioni dell’ISTAT che indicano una preoccupante flessione del PIL nazionale nell’ultimo trimestre, tanto da far intravvedere il rischio dell’apertura di una nuova fase di recessione nel nostro Paese.
Continua, invece, la diminuzione del numero delle imprese e anche se il trend sta rallentando - con un dato che si attesta nel primo semestre 2018 sotto l’un per cento (-0,6%) - si rimane distanti dai trend di crescita complessivi delle neo imprese su scala nazionale.
In questo positivo contesto si colloca il territorio provinciale ravennate, caratterizzato da indici di sviluppo sostanzialmente in linea con gli andamenti medi della nostra regione. Gli effetti della crisi economica, nonostante i dati congiunturali stiano migliorando sensibilmente, continuano a mettere a dura prova i sistemi territoriali locali, sia sul versante economico che in quello sociale. Pertanto, le scelte di programmazione delle Amministrazioni comunali, a partire dalla predisposizione e dalla successiva approvazione dei bilanci preventivi per il 2019, dovranno tenere conto di questa situazione in chiaroscuro, dove frequentemente agli elementi positivi si abbinano ancora forti situazioni di incertezza.
Per rimanere nel tema bilanci, vogliamo sottolineare due sostanziali novità intervenute recentemente: la caduta del blocco della leva fiscale per gli Enti Locali in vigore dal 2016 e la possibilità per i Comuni di utilizzare l’avanzo di gestione per finanziare gli investimenti. Relativamente agli aspetti collegati al prelievo fiscale sulle imprese la nostra posizione è nota: il Total Tax Rate che grava sulle aziende italiane è uno dei più alti nel mondo e occorre pertanto diminuirlo anche attraverso un riequilibrio della tassazione locale con quella erariale.
La posizione nella classifica dei 137 Comuni stilata dalla CNA nazionale e il Tax Free Day “il giorno di liberazione dalla tasse” di Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia sono noti. Chiediamo, pertanto, alle Amministrazioni comunali la massima attenzione e il massimo sforzo per ricercare il raggiungimento di questo obiettivo, che deve partire proprio dall’analisi attenta della situazione riguardante il tessuto locale della micro-piccola-media impresa.
Sul tema degli investimenti pubblici, da tempo come CNA sosteniamo che il consolidamento della ripresa economica debba passare anche attraverso una ripresa sostanziale degli investimenti da parte degli Enti Locali. In riferimento, invece, alla cosiddetta qualità della spesa richiediamo che tali investimenti si concentrino particolarmente su alcuni aspetti per noi fondamentali. In primis verso tutti quegli interventi che rientrano nell’ambito della riqualificazione e della rigenerazione del patrimonio urbano (anche ai fini dello sviluppo dell’offerta turistica), della messa in sicurezza della dotazione infrastrutturale e, più in generale, del territorio.
In questi ambiti, a nostro parere, si possono ricreare più facilmente e più velocemente quelle condizioni, anche attraverso il partenariato tra pubblico e privato, per riattivare le dinamiche di sviluppo locale. A patto però di monitorare attentamente le gare d’appalto, anche attraverso la costituzione di appositi Osservatori territoriali, al fine di utilizzare il massimo ribasso solo nei ristretti ambiti previsti dal Codice e per introdurre elementi premianti di qualità, professionalità e sicurezza che contraddistinguono le aziende sane che rispettano le regole.
Infine, riteniamo estremamente importanti anche altri ambiti di intervento dove chiediamo la massima attenzione da parte dei Comuni del nostro territorio quali: la riconferma del contributo ai Confidi che rappresentano lo strumento fondamentale per garantire l’accesso al credito soprattutto da parte dell’articolato sistema delle micro-piccole-medie imprese; il massimo sostegno a tutte le attività collegate al “Patto per la Sicurezza” sottoscritto con la Prefettura per intensificare il contrasto alle attività abusive; il continuare a investire sul sistema diffuso di servizi alla persona (welfare, sicurezza. ambiente e cultura) che rappresentano le componenti fondamentali del capitale sociale di cui è particolarmente ricco il nostro territorio.

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