Contributo a Fondo Perduto per Centri Storici

A partire da oggi 18 novembre e fino al 14 gennaio 2021 è possibile richiedere, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, il contributo a fondo perduto previsto per gli esercenti dei centri storici e dei grandi centri urbani colpiti dal calo dei turisti stranieri causato dall’emergenza “Covid 19”.

Il "Decreto Agosto” ha previsto che il contributo sia riconosciuto a condizione che l’impresa abbia domicilio fiscale o sede operativa nel centro storico dei comuni capoluogo di provincia che hanno registrato presenze turistiche tre volte superiori al numero di residenti e nei comuni capoluogo di città metropolitana in un numero pari o superiore rispetto ai residenti. Si tratta in particolare di 29 comuni indicati nelle istruzioni del modello (vedi allegato) per la compilazione dell’istanza di richiesta da presentare all’Agenzia delle Entrate; per l'Emilia-Romagna si tratta dei comuni di Ravenna, Rimini, Bologna.


Per gli esercenti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea (Taxi e NCC) l’ambito territoriale è riferito all’intero territorio dei comuni indicati, non solo al centro storico. CNA, consapevole che per questa tipologia di servizi di trasporto anche l’ambito comunale è insufficiente, ha condiviso la presentazione a livello nazionale di un emendamento al Decreto Agosto. In particolare, in merito all’art.59 "Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici" (che nel nostro territorio sarebbero riconosciuti solo a Bologna, Ravenna e Rimini) è stato richiesto di superare i vincoli territoriali. Questo perché la tipologia dell’attività svolta non può essere circoscritta, per sua natura, entro i confini predeterminati di un comune.

II contributo spetta solo se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 è inferiore ai 2/3 dell’ammontare conseguito nel mese di giugno 2019. Per i soggetti che hanno iniziato l’attività dal 1° di luglio del 2019 spetta a prescindere. L’ammontare del contributo è determinato applicando le seguenti percentuali sulla differenza dei due periodi sopra indicati:
-    15% se i ricavi e i compensi del 2019 non superano i 400mila euro
-    10% se i ricavi e i compensi del 2019 sono compresi tra 400mila e 1milione di euro
-    5% se i ricavi e compensi del 2019 superano il milione di euro

Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche (ditte individuali) e di 2.000 per le società. In ogni caso l’ammontare del contributo non può essere superiore ai 150.000 euro.

La richiesta del contributo può essere effettuata in piena autonomia dall’impresa o attraverso gli intermediari abilitati come CNA Ravenna.
Attenzione: la richiesta del contributo non è cumulabile con quello previsto per la filiera della ristorazione di cui ai seguenti codici ATECO:
•    56.10.11 (ristorazione con somministrazione),
•    56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole)
•    56.29.10 (mense)
•    56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale).
•    56.21.00 (catering per eventi),
•    55.10 (alberghi) limitatamente alla somministrazione di cibo
Queste imprese dovranno verificare qual è il più conveniente fra i due contributi prima di effettuarne la richiesta.

Le nostre Sedi sono a disposizione per approfondimenti, per la verifica dei requisiti e per inoltrare la richiesta del contributo.

In allegato l’elenco dei comuni dell’intero territorio nazionale, l’art. 59 del "Decreto Agosto”, la guida del comune di Ravenna per individuare se l'impresa è nel perimetro del centro storico zona A del comune di Ravenna.

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