Costruzioni: nasce il Tavolo Unitario della Filiera delle Costruzioni

Il 15 settembre di quest’anno CNA Costruzioni ha aderito ad una iniziativa molto interessante per il settore delle costruzioni: le Organizzazioni nazionali dell’Artigianato e delle MPI del settore costruzioni, ANCE e ASISTAL, CONFAPI ANIEM, le Associazioni di rappresentanza degli ingegneri, degli architetti e dei geometri (anche con la sigla della Rete delle Professioni ) e l’alleanza delle Cooperative italiane hanno dato vita al Tavolo Unitario della Filiera delle Costruzioni.

Il principale obiettivo del Tavolo – attraverso una voce forte ed autorevole che deriva dall’elevatissimo livello di rappresentanza del settore che le sigle sottoscrittrici del tavolo dimostrano - è quello di offrire agli interlocutori politici ed istituzionali una serie di risposte concrete ai tanti problemi che affliggono il settore e che impediscono al principale motore economico del mercato interno del nostro Paese (quale quello delle costruzioni, appunto) di ripartire, innescando così un circolo virtuoso in cui il rilancio del settore permetta un rilancio della complessiva economia del nostro Paese.

I temi che il tavolo della filiera ha già cominciato a trattare, svolgendo analisi mirate e costruendo proposte specifiche all’interno dei gruppi di lavoro ad hoc, sono tanti e tutti di cruciale importanza per il settore. I  due principali temi su cui si è iniziato a lavorare riguardano da una parte  le numerose questioni ancora aperte sul nuovo codice degli appalti pubblici e più specificamente le criticità relative alla sua concreta attuazione, e dall’altra il  tema più ampio della “rigenerazione urbana” che in questo particolare momento sta incrociando progetti e proposte provenienti dal Governo e dal Parlamento quali il cd. progetto “Casa Italia” e l’avvio della fase di ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma del 24 agosto u.s. (vedi Decreto Sisma).

Un altro importante tema che ha cominciato a trattare il tavolo riguarda l’esigenza di addivenire al più presto ad un sistema di qualificazione dell’intera filiera delle costruzioni, che deve sapere innovare l’intero processo produttivo, partendo dalla centralità del progetto, passando per la realizzazione del manufatto fino alla sua gestione e manutenzione nel tempo.

Il tavolo della filiera è stato costituito nella consapevolezza delle sue potenzialità di relazioni politiche e di capacità di lobby, ma allo stesso tempo nel rispetto dell’autonomia di ciascuna Organizzazione aderente. Pertanto l’auspicio è quello di trovare sempre una sintesi sulle proposte che il  tavolo intende avanzare. Laddove ciò non fosse possibile, ciascuna Organizzazione aderente non sarà mai limitata a sostenere le proprie ragioni e le proprie proposte.

 

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