Credito d'Imposta per spese per formazione 4.0

Beneficiari
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dall’attività economica esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali. Non rientrano nell’ambito soggettivo dell’agevolazione, invece, le “imprese in difficoltà”, come definite dalla normativa europea [cfr. articolo 2, punto 18), Regolamento Ue n. 651/2014].

Attività agevolate
Attività di formazione, effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2017, “finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale impresa 4.0”, quali:
• big data e analisi dei dati;
• cloud e fog computing;
• cyber security;
• simulazione e sistemi cyber-fisici;
• prototipazione rapida;
• sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
• robotica avanzata e collaborativa;
• interfaccia uomo macchina;
• manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
• internet delle cose e delle macchine;
• integrazione digitale dei processi aziendali.
N.B. Nell’elenco, con altri provvedimenti, potranno essere aggiunte altre attività di formazione agevolabili, per l’acquisizione di competenze, da parte del personale, riguardanti altre tecnologie.
Le attività di formazione sono agevolate a condizione che il loro svolgimento sia espressamente disciplinato da contratti collettivi aziendali o territoriali, depositati presso l’Ispettorato del Lavoro.
Il legale rappresentante dell’impresa, al termine delle attività formative, deve rilasciare a ciascun dipendente un’attestazione dalla quale risulti l’effettiva partecipazione alle stesse, con indicazione dell’ambito (o degli ambiti aziendali), di cui all’Allegato A della stessa Legge di Bilancio, di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite dal dipendente. Il personale dipendente, a cui può essere destinata la formazione agevolata, è solo quello titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, compreso il personale titolare di contratto di apprendistato. La fruizione del credito d’imposta non è comunque pregiudicata dall’eventuale partecipazione alle attività di formazione anche di altri collaboratori non legati all’impresa da contratti di lavoro subordinato o di apprendistato.
Le attività di formazione possono essere erogate anche da soggetti esterni all’impresa:
• accreditati per lo svolgimento di tali attività presso la Regione o la Provincia autonoma dove l’impresa ha la sede legale o la sede operativa;
• accreditati presso i Fondi Interprofessionali e in possesso della certificazione di qualità in base alla disciplina europea;
• università, pubbliche o private, o strutture ad esse collegate.

Spese ammesse
Sono ammesse al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione, limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione. Sono, inoltre, agevolate anche le spese relative al personale dipendente che partecipa alle attività formative con il ruolo di docente o tutor. In questo caso, però, le spese agevolate non possono, comunque, eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua dello stesso dipendente.

Misura del credito d’imposta
Il credito d’imposta spetta nella misura del 40% delle spese di formazione sostenute e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun soggetto beneficiario.

Utilizzo del credito d’imposta
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mediante F24 da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate pena lo scarto dell’operazione, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese agevolate e sarà utilizzabile fino ad esaurimento. L’utilizzo del bonus, però, non è vincolato alla verifica del superamento dei limiti di utilizzabilità dei crediti d’imposta attualmente previsto (limite annuale di 250.000 euro) e dei limiti di impiego in compensazione delle imposte a credito (attualmente pari a 700.000 euro per anno solare).

Obblighi documentali e dichiarativi
L’effettivo sostenimento delle spese ammesse all’agevolazione e la loro corrispondenza alla documentazione contabile predisposta dall’impresa, devono risultare da un’apposita certificazione rilasciata dal revisore dei conti. Per le sole imprese non soggette a revisione legale dei conti, le spese sostenute per la certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta, per un importo che, comunque, non può superare i 5.000 euro (sempre nel rispetto del limite massimo di 300.000 euro). Le imprese che beneficiano del credito d’imposta, al fine di fare fronte a successivi controlli, devono conservare una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte. Nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese (e in quello dei periodi successivi, fino a quando se ne concluderà l’utilizzo) devono essere indicati i dati relativi al numero di ore e dei lavoratori che hanno preso parte alla formazione, secondo le indicazioni che saranno fornite dall’Agenzia delle Entrate. Il credito d’imposta maturato non concorre comunque alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP del soggetto beneficiario.

Controlli
L’attività di verifica e controllo sul corretto utilizzo del bonus è affidata all’Agenzia delle Entrate che, nel caso di indebita fruizione, provvederà al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni, fatte salve le eventuali responsabilità di ordine civile, penale e amministrativo a carico dell’impresa beneficiaria.

Cumulabilità
Il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina europea (Regolamento UE n. 651/2014).

Per maggiori informazioni: Massimo Maretti – tel. 0546 627832, e-mail mmaretti@ra.cna.it

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