DDL Legge Di Bilancio 2020 novità riguardanti l’applicazione del regime fiscale forfetario

di Luca Cantagalli
Responsabile Settore Fiscale CNA Ravenna

Il provvedimento all’esame attualmente della CAMERA DEI DEPUTATI che dovrebbe approvarne i contenuti entro domenica 23 dicembre 2019, all’articolo 1 commi 691 e 692, reca alcune modifiche alla disciplina del regime “forfettario”, che dovranno essere applicate dal 2020.

Tali modifiche:
* sopprimono l’imposta sostitutiva al 20% (contribuenti con ricavi tra 65.001 e 100.000 euro) prevista a partire dal 2020;
* reintroducono come condizione per l’accesso al regime forfettario al 15 % il limite delle spese sostenute per il personale e per il lavoro accessorio, nonché l’esclusione per i redditi di lavoro dipendente (e assimilato, comprese le pensioni), eccedenti l'importo di 30.000 euro;
* stabiliscono un sistema di premialità per incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica, ecc.

In particolare il comma 691 abroga la disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2019 (commi da 17 a 22, dell'articolo l, della legge 30 dicembre 2018, n. 145) che avrebbe consentito, dal 1° gennaio 2020, alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che nel periodo d'imposta precedente avevano conseguito ricavi o percepito compensi tra 65.001 e 100.000 euro di avvalersi di un’imposta sostitutiva con aliquota al 20% dell’imposta sul reddito, delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Con il comma 692, invece si interviene in sostituzione o modifica dei contenuti dei commi da 54 a 89 dell’art. 1 della Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190) istitutiva del regime fiscale forfetario

- con la lettera a) viene sostituito interamente il comma 54 della citata Legge che definisce i requisiti per gli esercenti attività d'impresa e arti e professioni per l’accesso al regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare a un’unica imposta sostitutiva di quelle dovute con aliquota al 15% (con possibilità di applicazione dell’aliquota ridotta del 5% nei primi cinque anni di esercizio dell’attività, in presenza di alcune specifiche condizioni).

Il nuovo testo del suddetto comma 54 contiene:

la lettera a) da cui si evince che per accedere al regime agevolato i contribuenti interessati non dovranno superare il limite di 65.000 euro, ragguagliati ad anno, di ricavi conseguiti o di compensi percepiti nell’anno precedente;

la lettera b) che prevede una nuova condizione accessoria necessaria, per l’accesso al regime forfettario, che prende a base il limite alle spese sostenute, l’anno precedente, per il personale e per il lavoro accessorio (requisito che era stato soppresso dalla Legge di bilancio 2019).

Pertanto, dal 2020, potranno accedere al regime agevolato forfettario i contribuenti che, oltre a non avere superato il limite dei 65.000 euro di ricavi e/o compensi, l’anno precedente, hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori, anche assunti per l’esecuzione di specifici progetti, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e le spese per prestazioni di lavoro prestato dall’imprenditore o dai suoi familiari (il limite precedente, vigente fino a fine 2018, da non superare era invece di 5.000 euro);

- con la lettera d), viene introdotta una nuova lettera d-ter) al comma 57, (dove sono elencate le cause di esclusione dal regime forfetario), che ripristina nuovamente l’esclusione dal regime forfettario dei soggetti che nell'anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (tra cui pure le pensioni) eccedenti l'importo di 30.000 euro. Questa nuova condizione pare applicabile già da inizio 2020 sulla base di quanto percepito dai contribuenti interessati nel 2019.

- attraverso la lettera f) viene previsto un regime premiale, volto a incentivare l’utilizzazione della fattura elettronica anche per i contribuenti che sia avvalgono del regime forfettario (che sarebbero esonerati da tale obbligo) e che avranno un fatturato annuo certificato esclusivamente da fatture elettroniche, ai quali verrà ridotto di un anno il termine di decadenza per la notificazione degli avvisi di accertamento (che passerebbe dai cinque ai quattro anni successivi a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi), in questo caso modifica interessa il comma 74 della su citata;

- infine, con lettera g) viene sostituito il comma 75, che stabilisce che ogni qual volta, ai fini del riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, si farà riferimento al possesso di determinati requisiti reddituali, si dovrà tenere comunque conto anche del reddito prodotto dai contribuenti interessati rientranti nel regime forfetario.

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