Fondi a startup e green economy, un'occasione da non perdere

Assessora Costi, 47 milioni di euro per il credito agevolato per startup e innovazione energetica tramite il consorzio Unifidi sono una bella boccata di ossigeno per molte imprese. Può illustrare di che cosa si tratta?
Direi che per le imprese è un’occasione da non perdere per incrementare il proprio business, rafforzarsi sul mercato e ridurre i costi fissi di gestione grazie ad una maggiore efficienza energetica. Con questo intervento finanziario, che rientra nella programmazione della Regione dei fondi europei Por Fesr 2014-2020, puntiamo su nuove imprese e green economy per rafforzare la competitività del sistema economico regionale all'insegna della nuova imprenditorialità, della sostenibilità ambientale nonché di una maggiore efficienza energetica.
Il Fondo Energia ha una dotazione di 36 milioni di euro in tre anni per migliorare l’efficienza energetica e incrementare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Il Fondo Starter mette a disposizione 11 milioni di euro di finanziamenti in tre anni, per favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita di quelle con un massimo di 5 anni di attività. L'avvio del Fondo multiscopo intende dunque essere un segnale forte in due ambiti strategici, la creazione di nuove imprese e la promozione della low carbon economy, sulla strada del rafforzamento competitivo del sistema economico regionale che l'Europa ha delineato con la Strategia di specializzazione intelligente.

Tante imprese in Regione sono ancora alle prese con una crisi che non sembra avere fine. Ci sono altri strumenti che la Regione intende mettere in campo per sostenerle?
I dati ci dicono che la ripresa c'è, soprattutto nella nostra Regione che è risultata prima tra le regioni italiane per aumento del PIL. E noi vogliamo rivitalizzarla e dare una spinta alle imprese per partire o rigenerarsi. Sul fronte del credito, oltre al fondo multiscopo, stiamo predisponendo un nuovo Fondo di garanzia attraverso convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti; è uscito il bando del microcredito, 2 milioni di euro per sostenere i professionisti e le piccole attività in avvio.
Oltre a bandi e servizi specifici per le start up e/o per lanciare e trasformare alcune idee in imprese di successo: (FINANCER/ KICK-ER Pronti per l’Investitore!/F1RST). Numerosi sono i bandi e le azioni di sistema rivolti a PMI (bandi per consorzi export/progetti di sistema/bandi per internazionalizzazione/investimenti produttivi in prossima uscita, incentivi per efficienza energetica/bandi per la costruzione di reti di impresa. Siamo in un mercato globale proiettati dentro sfide globali: innovazione, ricerca, internazionalizzazione, digitalizzazione, start up, big data, industria 4.0, internet of things, sono gli asset delle politiche industriali del futuro, anche per le piccole medie imprese, e in questa direzione vanno le azioni messe in campo dalla Regione.
Tutta la filiera deve essere all’altezza delle sfide del futuro. Il sistema dell’innovazione, che all’inizio era composto principalmente dalle imprese e dai laboratori di ricerca della Rete Alta Tecnologia, è diventato un ecosistema ricco e complesso, che tiene insieme moltissimi soggetti. Un ecosistema presente a livello capillare in tutta la nostra regione per intercettare le esigenze di innovazione delle imprese, quelle dei giovani con alta formazione ma aperto alle contaminazioni con esempi virtuosi a livello internazionale, uno su tutti, il percorso in Silicon Valley, con il presidio della Regione Emilia-Romagna, che con il nuovo bando abbiamo deciso di aprire anche alle PMI. Nell’edizione di R2B, la fiera dell’innovazione, abbiamo presentato 54 nuove tecnologie e soluzioni sviluppate dai Laboratori della Rete Alta Tecnologia, finanziate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i bandi per progetti di ricerca industriale strategica negli ambiti di specializzazione prioritari della S3. Abbiamo costituito le associazioni ClustER, i nuovi soggetti giuridici a cui aderiscono laboratori e altri soggetti dell’innovazione, imprese per rafforzare la capacità di ricerca e di progettazione europea sui temi di interesse principali per l’economia di questa regione.
Una serie di azioni che si affiancano a progetti di sistema come la fashion valley che ha come obiettivo valorizzare l’enorme capitale produttivo attraverso la messa a sistema di soggetti e azioni che gravitano intorno al comparto. Le politiche industriali della Regione sono attente a ragionare in una logica di sistema per far crescere ciascuna parte del sistema stesso e non di risposta ai micro bisogni perché le sfide di oggi rappresentano grandi opportunità per tutti.

Perché CNA