Grano, pasta e riso: da febbraio obbligo di origine in etichetta. Pubblicati i Decreti in Gazzetta Ufficiale

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali rende noto che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due Decreti interministeriali - firmati dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda - per introdurre l'obbligo di indicazione in etichetta dell'origine del riso e del grano per la pasta.
Entrano così in vigore i provvedimenti che introducono la sperimentazione per due anni del sistema di etichettatura, nel solco della norma già in vigore per i prodotti lattiero caseari. I Decreti prevedono, a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, una fase di 180 giorni per l'adeguamento delle aziende al nuovo sistema e lo smaltimento delle etichette e confezioni già prodotte. Quindi, l'obbligo definitivo scatterà il 16 febbraio 2018 per il riso e il 17 febbraio 2018 per la pasta.

COSA PREVEDONO I DECRETI

GRANO/PASTA

Il Decreto grano/pasta, in particolare prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:
a) Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato;
b) Paese di molitura: nome del Paese in cui il grano è stato macinato.
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.
Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l'Italia, si potrà usare la dicitura: "Italia e altri Paesi UE e/o NON UE".
Ambito di applicazione
 1. Le disposizioni del presente decreto  si  applicano  alle  paste alimentari di grano duro di  cui  al  Decreto  del  Presidente  della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187, ad eccezione delle paste  di  cui agli articoli 9 e  12  del  suddetto  Decreto  (paste alimentari fresche o stabilizzate).

RISO

Il provvedimento prevede che sull'etichetta del riso devono essere indicati:
a) Paese di coltivazione del riso;
b) Paese di lavorazione;
c) Paese di confezionamento.
Se le tre fasi avvengono nello stesso Paese è possibile utilizzare la dicitura "Origine del riso: Italia".
Anche per il riso, se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE.

ORIGINE VISIBILE IN ETICHETTA

Le indicazioni sull'origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili e indelebili.

DECRETI IN VIGORE FINO A PIENA ATTUAZIONE REGOLAMENTO UE 1169

I Decreti decadranno in caso di piena attuazione dell'articolo 26, paragrafo 3, del regolamento UE n. 1169/2011 che prevede i casi in cui debba essere indicato il Paese d'origine o il luogo di provenienza dell'ingrediente primario utilizzato nella preparazione degli alimenti, subordinandone l'applicazione all'adozione di atti di esecuzione da parte della Commissione che, ad oggi, non sono stati ancora emanati.

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