“Il porto di Ravenna è il porto dell'Emilia Romagna” L’incontro del Presidente dell'Autorità di Sistema dell'Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi con i vertici della CNA

Il Presidente, il Direttore e alcuni imprenditori della CNA di Ravenna hanno incontrato recentemente il presidente dell'Autorità di Sistema dell'Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi.
Durante il suo intervento, il presidente Rossi ha ribadito che “Il Porto di Ravenna è il Porto dell’Emilia Romagna ed è uno degli scali più importanti del nostro Paese. Lo testimonia anche il fatto che, nel recente disegno di riforma portuale attuato dal ministro Delrio, il Porto di Ravenna ha mantenuto una sua autonomia, divenendo sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale”.
“L’attenzione e l’impegno dell’Autorità Portuale – ha evidenziato Rossi - sono concentrati  sull’approfondimento dei fondali, tema indubbiamente strategico, ma molto lavoro si sta indirizzando a una valorizzazione del retroporto, in particolare al potenziamento dei servizi di trasporto intermodali.
La digitalizzazione delle procedure doganali, la sicurezza del porto e il miglioramento delle strutture logistiche per i servizi di controllo, sono gli altri temi prioritari sui quali ci stiamo concentrando con il supporto degli Enti locali, delle Associazioni delle categorie che operano in porto e delle Forze dell’ordine.
Per quanto riguarda l’approfondimento dei fondali, come ho già avuto occasione di dire, per dar corso quanto prima alla realizzazione dell’intervento dobbiamo focalizzarci su un progetto compatibile con la disponibilità di aree di destinazione del materiale derivante dall’escavo dei fondali.
Ritengo che l’obiettivo di un approfondimento che si attesti mediamente su una profondità di 12,50 mt per la maggior parte della lunghezza del canale sia fattibile e risponda in maniera adeguata, almeno temporaneamente, alle esigenze degli operatori portuali”.
“Non meno importanti – ha poi proseguito il Presidente - sono gli interventi di potenziamento dei collegamenti stradali e ferroviari che devono rendere più facile e veloce l’entrata e l’uscita delle merci in Porto. I dati relativi ai traffici del Porto nel 2016, dimostrano che il Porto “tiene”, nonostante le difficoltà dei mercati nazionali ed esteri in quasi tutti i settori merceologici.
L’anno si è chiuso con una leggera crescita dei volumi complessivi, circa il 5%, rispetto all’anno precedente. L’unico settore che ha segnato un rallentamento è quello dei containers e valuteremo quali azioni di recupero mettere in atto al più presto. Molto buono l’andamento del traffico dei rotabili e in leggera crescita quello delle crociere. Un importante beneficio per la piena operatività del porto e l’incremento delle merci in transito arriverà dal ripristino delle condizioni migliori di navigabilità all’entrata del dighe foranee dove sono partiti i lavori per la rimozione del dosso di sabbia formatosi nei mesi scorsi”.
“Per quanto riguarda le crociere – ha concluso Rossi - stiamo mettendo a punto un programma di azioni promozionali sui mercati esteri per promuovere il nostro scalo e l’intero territorio in maniera più efficace e coordinata.”
“Il Porto di Ravenna – hanno affermato il presidente e il direttore della CNA, Pierpaolo Burioli e Massimo Mazzavillani – deve essere al centro delle politiche di sviluppo dell’intero territorio regionale. Accanto all’approfondimento dei fondali è necessario comunque concretizzare in tempi brevi altri progetti: il collegamento Cesena-Ravenna-Mestre attraverso il raccordo con la Ferrara Mare, una manutenzione straordinaria di tutta la Circonvallazione della città a partire dalla Romea dir e dalla Classicana, un miglioramento della capacità ferroviaria nel porto e ultimo, ma non per questo meno importante, una soluzione definitiva per l’attraversamento stradale e ferroviario del Candiano”.
“Siamo anche soddisfatti – hanno aggiunto - dell’intenzione espressa dal Presidente Rossi di realizzare un impianto per il trattamento dei fanghi, idea che come CNA abbiamo portato all’attenzione delle Istituzioni da troppi anni. Vogliamo, inoltre, ribadire l’interesse della nostra Associazione per il tema delle Autostrade del Mare su cui Ravenna si sta confermando uno scalo leader, argomento che coinvolge fortemente tutto il settore dell’autotrasporto e su cui riteniamo ci possano essere le condizioni per migliorare ancora”.

Perché CNA