La Bolkestein per i chioschi su area pubblica: in arrivo i bandi per l’assegnazione a Ravenna e nelle aree faentina e lughese

Non più concessioni automatiche per le attività economiche su suolo pubblico, ma assegnazioni tramite evidenze pubbliche che si dovranno tenere ogni 12 anni. Questo il contenuto della oramai famosa Direttiva Bolkestein che coinvolge anche i titolari di concessioni su suolo pubblico per attività artigianali come i chioschi di Piadina.

La Regione Emilia-Romagna con propria delibera ha preso atto del documento approvato dalle Regioni nella Conferenza del 24/3/2016 riguardante l’applicazione dei criteri da applicare per le procedure di selezione per l’assegnazione di aree pubbliche per l’esercizio di attività artigianali, di somministrazione alimenti e bevande e di rivendita di quotidiani. La nuova durata delle concessioni sarà di 12 anni.

CRITERI DI SELEZIONE

a) Criterio della maggiore professionalità dell’impresa acquisita nell’esercizio dell’attività su area pubblica, in cui sono comprese:
1. l’anzianità dell’esercizio dell’impresa, comprovata dalla durata dell’iscrizione, quale impresa attiva, nel Registro delle Imprese. L’anzianità è riferita a quella del soggetto titolare al momento della partecipazione al bando, sommata a quella dell’eventuale dante causa. Si propone, a tal fine, la seguente ripartizione di punteggi:
• anzianità di iscrizione fino a 5 anni= punti 40
• anzianità di iscrizione maggiore di 5v anni e fino a 10 anni= punti 50
• anzianità di iscrizione oltre i 10 anni= punti 60
2. l’anzianità acquisita nell’area pubblica alla quale si riferisce la selezione: in fase di prima applicazione, per le concessioni in scadenza dal 2017 al 2020, si propone di attribuire un punteggio pari a 40 punti al soggetto titolare della concessione scaduta che partecipa alla selezione.


b) Criterio per la concessione di aree pubbliche nei centri storici o in aree aventi valore storico, archeologico, artistico e ambientale o presso edifici aventi tale valore.

Oltre ai criteri di cui alla lettera a), comunque prioritari, si propone di attribuire un punteggio pari a 7 punti per l’assunzione dell’impegno a rendere compatibile il servizio offerto con le caratteristiche specifiche del territorio.
c) Criterio relativo al possesso, da parte dell’impresa partecipante alla selezione, del DURC o del certificato di regolarità contributiva.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Al fine di evitare eventuali disparità di trattamento tra i soggetti le cui concessioni di aree pubbliche sono scadute prima della data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 e che hanno, quindi, usufruito del rinnovo automatico e i soggetti titolari di concessioni scadute successivamente a tale data, che hanno usufruito di tale possibilità, si applicano, in fase di prima attuazione (2017-2020), le seguenti disposizioni transitorie:
a) le concessioni scadute e rinnovate (o rilasciate) dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n.59/2010 08/05/2010) sono prorogate di diritto per sette anni da tale data, quindi fino al 07/05/2017 compreso;
b) le concessioni che scadono dopo l’entrata in vigore dell’Accordo della Conferenza unificata (16/05/2015) e nei due anni successivi, sono prorogate di diritto fino al 15/07/2017 compreso;
c) le concessioni scadute prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. n.59/2010 e che sono state rinnovate automaticamente mantengono efficacia fino alla naturale scadenza prevista al momento di rilascio o di rinnovo.

Tempistiche:

Zona di Ravenna – Area Lughese – Area Faentina: pubblicazione dei bandi entro dicembre 2016 e presentazione delle domande da parte delle imprese entro fine gennaio 2107.
Comune di Cervia: scadenza delle concessioni portata con atto comunale al 2019.

La CNA di Ravenna sta attendendo la pubblicazione dei bandi per poter assistere le imprese anche in questo passaggio.

Perché CNA