L’importanza dell’etichettatura: obbligatoria per accessori moda, bigiotteria e oggettistica

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Ricordiamo alle imprese – anche alla luce di controlli recenti da parte della Guardia di Finanza - l’obbligo dell’etichettatura delle produzioni o del materiale messo in commercio, al fine di ottemperare al D.Lgs 206/205, in particolare all’art.6 riferito a prodotti quali accessori moda, bigiotteria, oggettistica varia. La norma sopra citata, nota come “Codice del consumo”, stabilisce l’obbligo di etichettatura di tutti i prodotti posti in commercio.

Nello specifico, si segnala che la regolazione del mercato avviene in un’ottica di tutela del consumatore e, dunque, della necessità, per quest’ultimo, di avere informazioni sempre più chiare e precise su ciò che acquista oltre alla legittima pretesa di sicurezza e qualità dei prodotti.

La norma stabilisce quali debbano essere le indicazioni minime e fondamentali riportate sui prodotti destinati al consumatore e messi in vendita sul territorio nazionale, fornendo tutte le informazioni utili per poter valutare e scegliere in maniera consapevole.

Questo comporta che debbano essere apposte in modo chiaramente visibile e leggibile sulle confezioni, sulle etichette o sulla documentazione illustrativa che accompagna il prodotto, almeno le indicazioni relative:

  1. alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
  2. al nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito dell’Unione Europea;
  3. al Paese di origine quando questo è situato fuori dall’Unione Europea;
  4. all’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente;
  5. ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
  6. alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla destinazione d’uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

Gli obblighi previsti dall’art. 6 del “Codice del consumo” scattano nel momento in cui il prodotto viene posto in vendita al consumatore e non nelle precedenti fasi di circolazione dello stesso.

L’assenza o la mancanza di chiarezza delle suddette indicazioni ne preclude la vendita; a chi abbia violato questi obblighi si applica una sanzione amministrativa, la cui misura viene calcolata facendo riferimento al prezzo di listino di ciascun prodotto e al numero delle unità poste in vendita.

È bene precisare che l’ambito di applicazione dell’art. 6 è generale, il che significa che esso verrà applicato a tutte quelle tipologie di prodotti per i quali non sono previste apposite disposi zioni normative nazionali o comunitarie (vedi l’esempio dei prodotti alimentari che seguono altre normative o quelle dei prodotti tessili), diversamente risultando applicabile solo in via sussidiaria e complementare.
L’art. 14 comma 5 esclude dall’ambito del “Codice del consumo” l’oggetto d’arte e di antiquariato.

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