Mercatino degli hobbisti. Un Protocollo a tutela della legalità e delle imprese

Comune e Associazioni di categoria insieme per garantire la funzione meramente aggregativa, artistico-creativa, ecosostenibile dei mercatini dedicati a hobbisti, creatori e specialisti del riuso ed evitare forme di vendita non conformi alle norme di settore.

E’ stato presentato recentemente in Municipio a Ravenna, il Protocollo di intesa fra Amministrazione comunale e le associazioni di categoria CNA, Confesercenti, Confartigianato e Confcommercio dove vengono disciplinati una serie di impegni finalizzati allo svolgimento corretto dei mercatini. Il Protocollo muove da un’analisi dei mercati adibiti a hobbisti, creativi e operatori del riuso, prendendo in considerazione l’autenticità e la natura dei prodotti in vendita che devono essere “frutto dell’ingegno dei loro creatori, o destinati alla dismissione e al riuso o prodotti altrimenti destinati alla distruzione per motivazioni meramente ambientali ed ecosostenibili”.

Gli oggetti venduti non  sempre risultano avere tali caratteristiche, configurandosi invece come merce usata e spacciata per ‘riciclata’, aggirando in tal modo norme e obblighi fiscali. Mentre, parimenti, attività che dovrebbero essere puramente occasionali si trasformano in vere e proprie professioni in nero, competendo slealmente con gli imprenditori.

“Trattandosi dunque di un fenomeno di abusivismo commerciale – afferma l’assessore al Commercio e Artigianato, Massimo Cameliani - sono state condivise alcune misure in capo al Comune su richiesta delle stesse Associazioni affinché venga rispettata la vocazione di questa tipologia di mercati sempre più diffusa. Tra queste, quello di sensibilizzare i soggetti organizzatori in merito alle caratteristiche e alle funzioni dei mercatini del riuso, hobbistici e opere del proprio ingegno, che dovranno produrre per ogni manifestazione un Regolamento contenente requisiti e caratteristiche dei prodotti in vendita”. Tale Regolamento dovrà essere sottoscritto di volta in volta da ciascun venditore che, a sua volta dovrà essere censito attraverso un servizio fotografico della merce in vendita.

Sarà compito, quindi, degli stessi organizzatori vigilare sulla compatibilità delle merceologie e segnalare al Comune eventuali anomalie. La CNA ha accolto con piacere questa iniziativa - unica in provincia e che probabilmente ha pochi precedenti anche in regione - che va nel senso auspicato da tempo dalle Associazioni di regolamentare una materia ambigua, proprio per questo troppo spesso abusata a scapito del commercio e dell’artigianato, ma anche dell’originario valore artistico e sociale di queste manifestazioni.

Come CNA saremo impegnati a promuovere il Protocollo a livello provinciale per condividerlo e affinché tutte le Amministrazioni locali ne prendano spunto.

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