Modifiche al SOLAS: le conseguenze per gli autotrasportatori

trasporto marittimo

Pochi giorni fa sono state apportate alcune modifiche alla SOLAS, la convenzione dell’Organizzazione Marittima Internazionale che tutela la sicurezza della navigazione mercantile.
Le principali innovazioni introdotte riguardano le informazioni sul carico ed in particolare la massa lorda del contenitore da imbarcare sulla nave (verified gross mass packed container = VGM).
La VGM dovrà essere documentata dallo shipper, lo spedizioniere, ma il trasportatore avrà comunque la responsabilità di farla pervenire al comandante della nave e al responsabile del terminal in tempo utile per consentire la predisposizione del piano di stivaggio. Se così non fosse, il container potrebbe non essere imbarcato.

La responsabilità della produzione della documentazione pertiene allo spedizioniere, che è pertanto la figura chiave su cui vertono le innovazioni. Sull’autotrasportatore, tuttavia, si potrebbero ripercuotere tutta una serie di effetti collaterali, quali ad esempio, l’allungamento dei tempi di attesa per l’imbarco dei container ed altri oneri collegati.


La prima fase di attuazione della norma, che entrerà in vigore dal 1 luglio 2016, servirà per monitorare “sul campo” se effettivamente vi sono oggettive difficoltà operative e, eventualmente, affrontarle nel mese di Settembre: gli autotrasportatori potrebbero vedere allungare i tempi delle procedure di imbarco, la congestione dei terminal o non reperire gli strumenti adeguati per la misurazione (manca ancora una precisa mappatura delle pese).
Proprio per cercare di monitorare al meglio l’applicazione della norma e evitare sanzioni esagerate, il MIT prevede un periodo transitorio sino al 30 Giugno 2017, che stabilisce una deroga all’obbligo di utilizzare pese regolamentari.


Il punto 7 delle linee guida applicative allegate al DD 447/2016, stabilisce infatti che nel periodo che va dal 1 Luglio 2016 al 30 Giungo 2017, potranno essere utilizzati anche strumenti di misura diversi da quelli regolamentari, purché l’errore massimo non sia superiore a due volte e mezzo quello previsto per la stessa tipologia di strumenti approvati con analoghe caratteristiche metrologiche e, comunque, non sia superiore a più-meno 500 Kg.


In allegato la relazione di CNA Fita e gli estratti delle circolari del MIT e della Capitaneria di Porto.

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