Nautica da diporto in rotta verso la ripresa

In attesa di dati consuntivi, possiamo affermare che il 2016 ha fatto intravedere segnali che potrebbero essere interpretati prodromi della svolta. Va comunque detto che, per tornare al volume di affari raggiunto prima della crisi, il cammino sarà inevitabilmente lungo e complesso.

In questi anni di ridimensionamento è notevolmente cambiata la fotografia del settore: a partire dal 2008, il rapporto della produzione cantieristica rivolta all’estero è passato da poco più del 50% a oltre il 90% nel 2015, con un mercato interno che risulta ancora estremamente debole e quasi totalmente caratterizzato da piccole-medie unità a motore, battelli pneumatici e imbarcazioni a vela.

L’auspicio è che, a fronte dei segnali di una ripartenza del settore, un’ulteriore accelerazione, soprattutto volta al mercato interno, arrivi dal fronte normativo. Ricordiamo infatti che lo scorso settembre l’Aula della Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Delega al Governo per la Riforma del Codice della Nautica da Diporto, prevedendo l’emanazione entro novembre 2017 di uno o più decreti legislativi di riforma del Codice.

I principi cardine contenuti nella legge delega sono la semplificazione del regime amministrativo e della navigazione delle unità da diporto, l’aggiornamento della normativa in materia di sicurezza,  la revisione della disciplina in materia di patenti nautiche, il riassetto della disciplina sul demanio marittimo al fine di consentire la destinazione d’uso per la nautica minore delle strutture demaniali.

Ad oggi, dal Ministero dei Trasporti, sono stati convocati quattro tavoli: 

  • Tavolo sulla cultura del mare e i piani formativi scolastici: in accordo con il Miur, si prevede la  possibilità di inserire piani formativi scolastici relativi all’insegnamento della cultura nautica tramite il coinvolgimento delle associazioni di categoria;
  • Tavolo sulla sicurezza e controllo della navigazione: nel prossimo CdM verranno approvati il Regolamento attuativo del Registro telematico delle imbarcazioni da diporto e l’istituzionalizzazione del bollino blu, contrassegno valido per l’intera stagione balneare;
  • Tavolo sulle patenti nautiche: dopo il Decreto 182/2016 sui nuovi requisiti visivi per il conseguimento e la convalida delle patenti nautiche, i prossimi provvedimenti riguarderanno la modifica dei requisiti uditivi e la disciplina delle patenti nautiche;
  • Tavolo titoli professionali e mediazione nel diporto: il Ministero dei Trasporti ha predisposto il testo di modifica del Decreto 121/05 sull’istituzioni dei titoli professionali nel diporto.

L’obiettivo primario è quindi quello di rimuovere gli ostacoli e promuovere il rilancio della cantieristica nautica.
Sicuramente il lavoro da fare è ancora molto, ma i segnali di un cambio di rotta sono rassicuranti.

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