Ponte Felisio, no a tempi troppo lunghi: la sua messa in sicurezza non penalizzi il territorio e le imprese

Mentre scriviamo non sono ancora stati assegnati i lavori per l’intervento di messa in sicurezza del Ponte Felisio. La Commissione incaricata sta valutando le offerte pervenute e dovrà tenere conto, oltre che dell’offerta economica, anche delle soluzioni tecniche proposte per ridurre al minimo il periodo di interruzione della viabilità nella fase di esecuzione dei lavori.

“Siamo consapevoli che è necessario intervenire per mettere in sicurezza il ponte - sottolinea il presidente della CNA di Solarolo, Alberto Rubicondo - ma anche nella nostra assemblea congressuale abbiamo chiesto al Sindaco di creare e ricercare tutte le condizioni per ridurre al minimo il disagio che causerà l’interruzione del collegamento verso Faenza.

Abbiamo una zona industriale che rischia di rimanere isolata, visti anche i lunghi tempi di attesa al passaggio a livello che la collega verso il centro del paese, per questo siamo preoccupati che l’esecuzione dei lavori si possa prolungare per diversi mesi, un danno a tutta l'economia locale”. Una preoccupazione condivisa anche dal sindaco, Fabio Anconelli, che si è fatto forte delle sollecitazioni del sistema imprenditoriale per richiedere che, nella valutazione per l’affidamento dei lavori, vengano considerate in modo prevalente le soluzioni progettuali che riducano i tempi di chiusura del ponte.

“Ci siamo impegnati - evidenzia il Sindaco - affinché l’intervento di ristrutturazione del Ponte sia fatto proprio da tutta l’Unione dei Comuni e non solo da Solarolo. La mobilità delle persone, infatti, interessa tutto il territorio e la necessità di non puntare sul massimo ribasso è stata condivisa per dare invece priorità alla qualità dell’esecuzione riducendo al minimo i tempi di esecuzione.

Mi ha fatto piacere vedere che c’è stata una risposta positiva anche da parte delle imprese di questo territorio che si sono impegnate a presentare le loro soluzioni, oltre alle offerte economiche”. (delle 6 imprese che  hanno risposto al bando, 4 sono del territorio, ndr)

“Da parte nostra - prosegue Anconelli - ci siamo inoltre attivati per valutare anche la possibile installazione di un ponte provvisorio qualora i tempi di esecuzione dovessero essere troppo lunghi, coinvolgendo l’Associazione Genieri della Protezione Civile Nazionale, la Prefettura e prevedendo a bilancio una congrua cifra per la progettazione della struttura, ma certamente ci auguriamo che l’esecuzione dei lavori possa svolgersi in tempi brevi”.

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