Riapre il Fondo Energia: è possibile presentare domanda fino al 2 agosto 2018

FONDO ENERGIA, con una dotazione regionale di 36 milioni di euro, consente finanziamenti agevolati per investimenti in efficienza energetica ed è gestito da Unifidi Emilia-Romagna. Possono farvi ricorso le PMI appartenenti a tutti i settori dell’industria, artigianato, commercio, turismo e servizi alla persona aventi sede e/o unità operativa in Emilia-Romagna, con esclusione soltanto di agricoltura e società finanziarie.

Riguarda investimenti in efficienza energetica o rivolti alla riduzione di gas climalteranti, oppure interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili privilegiando quelle in autoconsumo e impianti di cogenerazione. Per la concessione dei mutui agevolati del FONDO ENERGIA la Regione ha stanziato 36 milioni di euro che costituiscono il 70% della provvista a tasso 0, mentre per il restante 30% la provvista è concessa ad euribor 6 mesi + 4,75% massimo da parte degli Istituti di Credito in convenzione. All’impresa beneficiaria viene applicato un onere finanziario pari alla media ponderata tra i due tassi di interesse. È ammessa la garanzia Unifidi E.R. sul 30% dell’intero finanziamento.

I finanziamenti a tassi agevolati coprono il 100% del progetto e riguardano le seguenti spese ammissibili:
• interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
• acquisto e installazione di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
• acquisizione di software e licenze;
• consulenze tecniche e specialistiche funzionali al progetto;
• spese per redazione di diagnosi energetica e/o progettazione per l’intervento.
I giustificativi di spesa devono essere successivi alla data della domanda, salvo le spese tecniche per la presentazione della domanda (possono avere data successiva al 1° giugno 2014), mentre gli investimenti devono essere realizzati e rendicontati entro un anno dalla delibera di concessione del finanziamento.

L’impresa può richiedere anche un contributo a fondo perduto sulle spese tecniche di progettazione pari all’8,75%.

Il finanziamento, che deve essere pre-deliberato dalla banca, viene concesso come mutuo chirografario con durate da 36 a 96 mesi (incluso l’eventuale pre-ammortamento massimo di 12 mesi), per importi da 25.000 a 500.000 euro.

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