Sottoscritto il rinnovo del CCNL Alimentare e Panificazione

Nei giorni scorsi, la CNA - insieme alle altre organizzazioni datoriali e a FLAI – CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL - ha sottoscritto l’accordo di rinnovo del CCNL Area Alimentazione Panificazione.
L’accordo - valido per il triennio 2016-2018 - si applica ai dipendenti delle imprese artigiane e delle imprese non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti del settore Alimentare e per i dipendenti delle imprese dalla Panificazione.

Si tratta del primo rinnovo contrattuale che segue la sottoscrizione delle linee guida per la riforma degli assetti contrattuali e delle relazioni sindacali e che dimostra la grande vitalità delle relazioni sindacali nel comparto, che riescono a innovare per rispondere meglio ai fabbisogni di imprese e lavoratori. E’ stata convenuta la possibilità di applicazione del CCNL alle imprese che svolgono attività di preparazione, di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Ovvero, che il Contratto Collettivo potrà essere applicato anche a ristoranti e bar.

Inoltre, è stata ampliata la portata della normativa del contratto a tempo determinato, valida sia per la sezione artigianato che per la sezione piccole imprese del CCNL, estendendo i limiti quantitativi e prevedendo la possibilità di assumere 3 lavoratori a termine nelle imprese che ne occupano da 0 a 5.

Per le imprese con più di 5 dipendenti, la possibilità di assunzione di un lavoratore con rapporto a tempo determinato ogni 2 dipendenti in forza.

Non trovano più applicazione le norme che dispongono per il datore di lavoro l’obbligo di rispettare il periodo di intervallo tra un contratto a termine ed un altro.

Al fine di sostenere l’occupazione nel settore e dotare le imprese di uno strumento agile e meno costoso degli altri, è stato previsto un “contratto a termine per il reinserimento al lavoro” che consente alle imprese artigiane di assumere soggetti per un periodo massimo di 24 mesi, con più di 40 anni di età e con un costo del lavoro inferiore rispetto a quello spettante contrattualmente per le stesse mansioni.

Inoltre, per poter rispondere al meglio ai picchi di attività lavorative, il limite di ore dello straordinario è stato esteso a 280, senza alcun ulteriore incremento di costo rispetto alle pattuizioni vigenti.

Per le imprese non artigiane che occupano fino a 15 dipendenti del settore Alimentare, al fine di poter garantire una tempistica più congrua per valutare le professionalità in entrata, è stato  incrementato il periodo di prova.

Per la CNA: “Il rinnovo del CCNL Alimentare e Panificazione siglato è un grande risultato per permettere alle aziende nuova flessibilità e ai lavoratori un segnale forte di presenza dell'impresa italiana al loro fianco. E’, inoltre, un grande segno di maturità delle associazioni di categoria e del sindacato avere inserito una norma che facilita l'ingresso nel mondo del lavoro alle categorie di lavoratori con età superiore ai 40 anni, a tutti gli effetti un ammortizzatore sociale che va ad aiutare e compensare tali categorie”.

Perché CNA