Stabilizzazione CO.CO.CO. 2016

Superamento del contratto di lavoro a progetto (CO.CO.PRO). Collaborazioni coordinate e continuative organizzate dal committente in vigore dall’1/1/2016.
Procedura di Stabilizzazione dei collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto e di persone titolari di Partita IVA.

Il D.lgs. n. 81/2015 disciplina il superamento del contratto di lavoro a progetto, le collaborazioni organizzate dal committente e la procedura di "Stabilizzazione dei collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto e di persone titolari di partita IVA"

Su tale disposizione il Ministero informa che intende avviare specifiche campagne ispettive nel corso del 2016.
L’art. 52 del D.lgs. n. 81/2015, ha disposto con decorrenza 25 giugno 2015, il superamento del contratto di lavoro a progetto, facendo tuttavia salvo I'art.409 del c.p.c. che regolamenta i rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale. I contratti a progetto stipulati prima del 25 giugno 2015, sono validi sino alla loro scadenza. A decorrere dal 10 gennaio 2016 a tali collaborazioni, cosi come alle collaborazioni stipulate dopo il 25 giugno 2015, si applica la "disciplina del rapporto di lavoro subordinato' nell'ipotesi di rapporti di collaborazione in cui le prestazioni di lavoro siano esclusivamente personali e continuative e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento "ai tempi e al luogo di lavoro" (c.d. etero-organizzazione).
Pertanto, ogni qualvolta il collaboratore:

  • operi all'interno di una organizzazione datoriale rispetto alla quale sia tenuto ad osservare determinati orari di lavoro;
  • sia tenuto a prestare la propria attività presso luoghi di lavoro individuati dallo stesso committente;
  • presti la sua opera in modo continuativo, ossia ripetuta in un determinato arco temporale; 
  • presti la sua opera personalmente senza l’ausilio di altri soggetti; 

e si verifica la presenza contemporanea delle suddette condizioni di etero-organizzazione, dal 1° gennaio 2016, sarà applicabile la "disciplina del rapporto di lavoro subordinato", senza tuttavia sancirne esplicitamente la trasformazione in rapporti di lavoro subordinato. Il Ministero ha affermato in proposito che in questi casi si applica la disciplina del lavoro subordinato, rimanendo loro stessi dei co.co.co.

Secondo l’orientamento Ministeriale il legislatore ha dunque inteso introdurre una nuova tipologia di collaborazione che beneficia dello stesso trattamento dei lavoratori dipendenti pur rimanendo un rapporto di natura autonomo/parasubordinato. Una nuova figura che non sostituisce ma si affianca a quella delle Co.co.co. tradizionali. Tuttavia, ciò non toglie che il lavoratore o gli organi di controllo possono chiedere la riqualificazione come rapporto di lavoro subordinato, se ritengono che si siano concretizzati tutti gli elementi che danno luogo ad una vera e propria subordinazione.

Fattispecie in cui non si applica la disciplina del rapporto di lavoro dipendente

  1. le collaborazioni per le quali gli accordi collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sui piano nazionale prevedono discipline specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo, in ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del relativo settore;
  2. le collaborazioni prestate nell'esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali;
  3. le attività prestate nell' esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni;
  4. le collaborazioni rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.!.. come individuati e disciplinati dall’art. 90 della L. n. 289/2001. 


Stabilizzazione delle collaborazioni
L'art. 54 del D.Lgs. n. 81/2015 a partire dal 01/01/2016 prevede che i datori di lavoro privati che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato soggetti già parti di contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto e di soggetti titolari di partita IVA con cui abbiano intrattenuto rapporti di lavoro autonomo, beneficiano “dell’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi alla erronea qualificazione del rapporto di lavoro, fatti salvi gli illeciti accertati a seguito di accessi ispettivi effettuati in data antecedente alla assunzione". In altri termini, qualora la procedura di stabilizzazione venga avviata successivamente all'accesso ispettivo e quindi all' inizio dell'accertamento, non si potrà beneficiare della estinzione degli illeciti che verranno eventualmente accertati all’esito dell'ispezione.
La procedura, che può essere attivata anche in relazione a rapporti di collaborazione già esauriti prevede due condizioni:

  1. i lavoratori interessati alle assunzioni sottoscrivano, con riferimento a tutte le possibili pretese riguardanti la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro, sottoscrivono atti di conciliazione ex art. 410, 411 cpc, o avanti ad una commissione di certificazione costituita ex art. 76 del D.L.vo n. 276/2003;
  2. nei dodici mesi successivi alle assunzioni, i datori di lavoro non recedano dal rapporto di lavoro, salvo che per giusta causa ovvero per giustificato motivo soggettivo. 


L'estinzione degli illeciti e inoltre preclusa con riferimento a quei rapporti di collaborazione "trasformati' in rapporti di lavoro subordinato che vengano a cessare prima dei dodici mesi per volontà del datore di lavoro, fatte salve le ipotesi di giusta causa ovvero giustificato motivo soggettivo.Il Ministero non indica particolari limiti temporali. Si può quindi ritenere che la stabilizzazione possa riguardare anche rapporti cessati prima del 25.06.15, data di entrata in vigore della norma, e che le assunzioni possano avvenire in qualsiasi momento, purché successivamente al 1° gennaio 2016.

Va infine chiarito che la procedura di stabilizzazione non inficia la possibilità, per i datori di lavoro, di avvalersi dell'esonero contributivo previsto dalla Legge di Stabilita 2016, ossia lo sgravio contributivo fino ad un massimo di 3.250,00 euro per la durata di due anni, sempre che risultino rispettate anche le altre condizioni che l'ordinamento richiede per il godimento di benefici normativi e contributivi.

I datori di lavoro/committenti che vogliono aderire alla stabilizzazione possono rivolgersi ai consulenti di area della legislazione del lavoro:
- Cristina Giannotti per l’area Ravenna/Cervia, Tel. 0544460662 - Cell. 3479899818 - e-mail: cgiannotti@ra.cna.it;
- Stefano Minguzzi per l’area Faentina, Tel. 0546 627811 - Cell. 345 1311919- e-mail: sminguzzi@ra.cna.it;
- M. Federica Morelli per l’area Bassa Romagna Tel. 0545 913239 - Cell. 348 6882463- e-mail: mmorelli@ra.cna.it

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