Un patto per la Faenza del 2025 - Sviluppo e investimenti per il cambiamento e per rilanciare la città e il territorio

Domani, martedì 26 gennaio, alle ore 20.30, presso la sede della CNA di Faenza in via San Silvestro 2/1, la Direzione comunale della CNA incontrerà il sindaco, Giovanni Malpezzi e la Giunta comunale sul tema “Un patto per la Faenza del 2025”, idee e proposte degli imprenditori faentini per il rilancio della città e del territorio.

Presiederà i lavori il presidente Canzio Camuffo. Relazione introduttiva del responsabile, Jader Dardi a cui seguiranno gli interventi del Sindaco e degli assessori Isola, Bandini, Gatta, Luccaroni, Piroddi, Zivieri. Le conclusioni saranno affidate al direttore della CNA, Massimo Mazzavillani.

La necessità di rendere più competitivo il territorio faentino passa dall’innovazione, dagli investimenti, dallo sviluppo manifatturiero, dei servizi e delle infrastrutture. Faenza deve diventare una città all’avanguardia per il risparmio energetico e per l’accesso alle energie rinnovabili, una città sicura, capace di programmare il proprio sviluppo e di sostenere l'imprenditoria locale con una visione di medio e lungo periodo. Queste le premesse del confronto che i dirigenti della CNA vogliono portare alla attenzione degli amministratori della città.
“Pur a fronte di una situazione di crisi che ha lasciato segni pesanti in tutto il Paese e nel nostro territorio - sottolinea il presidente della CNA di Faenza, Canzio Camuffo - abbiamo la consapevolezza che anche dalle politiche locali possono emergere proposte per favorire scelte tali da favorire sviluppo, occupazione e sostegno all’economia. Se nei prossimi anni vorremo avere una città capace di stare al passo coi tempi, questo è il momento per attuare scelte e attivare iniziative che sappiano mettere assieme energie e competenze che favoriscano opportunità crescita. Parliamo di imprese, di lavoro, di investimenti, di servizi e questo significa parlare di come si vive in una comunità che vogliamo sappia essere accogliente, dinamica, proiettata nel futuro e non ripiegata su se stessa”.
“In pochi anni – prosegue Camuffo - il nostro territorio ha subito un enorme mutamento nella sua struttura produttiva e molte imprese sono state profondamente colpite dalla crisi, duramente colpito il settore delle costruzioni mentre c’è un forte bisogno di favorire il recupero e la riqualificazione di gran parte degli edifici della città. Anche per questo pensiamo che il tema della semplificazione burocratica sia prioritario come lo è quello di superare la visione scenografica della città. Pensiamo a una Faenza che vuole porsi al centro di un’iniziativa per la riqualificazione energetica degli edifici, a un territorio attraente per nuovi insediamenti, capace di sostenere e promuovere lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e a una Pubblica Amministrazione attenta all’economia e allo sviluppo delle imprese. Proponiamo un Patto per la città perché pensiamo che occorra sollecitare tutte le energie positive e impegnate nello sviluppo della nostra comunità. Abbiamo bisogno di un territorio capace di sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale con una macchina amministrativa che opera in una logica di sostegno e collaborazione, applicando regole semplici”. L’incontro del 26 gennaio sarà inoltre l’occasione per una confronto sulle linee del bilancio di previsione del Comune e sui relativi investimenti. 

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