Un patto per la Faenza del 2025

La CNA ha incontrato il Sindaco e la Giunta del Comune manfredo

Il recente confronto con il Sindaco e la Giunta di Faenza ci ha permesso di evidenziare le nostre preoccupazioni sulla situazione economica della città ma, soprattutto, di indicare alcune proposte che, se attuate, possono contribuire al rilancio dell’economia del territorio.

“Siamo consapevoli - afferma Canzio Camuffo, presidente della CNA faentina - che l’attuale situazione economica non dipende soltanto da fattori locali, ma siamo altrettanto convinti che le scelte adottate oggi possono contribuire a creare le condizioni in cui domani saremo chiamati ad operare”.

Nasce da queste considerazioni la proposta sulla “Faenza del 2025”. Una sollecitazione accolta con interesse dal sindaco, Giovanni Malpezzi. “Il confronto promosso dalla CNA – ha dichiarato Malpezzi - rappresenta un giusto indirizzo per l’attività della Giunta, con il quale dovremo confrontarci”.

La relazione che ha aperto il confronto ha indicato una serie di interventi su cui richiamare l’attenzione dell’Amministrazione, a partire dal rafforzamento dell’Unione dei Comuni, in una logica di semplificazione.

Vogliamo fare di Faenza un territorio in “Classe A”, ha ribadito il documento, che fa del risparmio energetico un tratto distintivo e di qualità nella riqualificazione degli edifici del proprio centro storico. Cosa impedisce che sui tetti di Faenza si possano installare i pannelli fotovoltaici? E perchè un cittadino che vuole riqualificare sul piano energetico l’abitazione in centro storico deve sostenere oneri che vanificano i benefici della de-fiscalizzazione?

Occorre superare la visione scenografica della città che traspare ancora dai contenuti del RUE e, nel rilascio delle autorizzazioni urbanistiche, porre l’attenzione alla qualità degli interventi di ristrutturazione e al risparmio energetico. In questa prospettiva la CNA ha avanzato la richiesta di uno Sportello Energia che punti alla semplificazione delle pratiche burocratiche e a una accelerazione nelle procedure di autorizzazione dei singoli interventi.

“Pensiamo a una Pubblica Amministrazione - ha proseguito Camuffo - promotrice di un progetto che abbiamo chiamato Energia a Km 0 dove il Comune è attore protagonista e coinvolge cittadini, imprese, associazioni e istituti di credito a favore della riqualificazione degli edifici, avendo la consapevolezza che occorre contribuire al rilancio dell’intero comparto dell’edilizia. Occorre presentare progetti di riqualificazione degli edifici pubblici, con l’obiettivo di intercettare i finanziamenti che verranno erogati per la riqualificazione energetica”.

Altro tema affrontato quello delle infrastrutture al servizio della città su cui indirizzare l’utilizzo delle risorse: Faenza deve essere posta sull’asse di un’autostrada informatica che metta in collegamento veloce l’intero territorio, una infrastruttura necessaria per permettere alle imprese di competere sui mercati internazionali. Non meno importante il tema degli appalti pubblici dove è necessario superare la logica del massimo ribasso e prestare attenzione al sistema delle imprese locali che hanno saputo dimostrare competenza e capacità operativa.

Un Patto per il territorio favorevole allo sviluppo e in grado di sostenere la spinta innovativa delle imprese senza le quali non si genera nuova occupazione. Indispensabile intervenire sul tema della fiscalità locale che ha raggiunto livelli non più sostenibili, con il 57% di tassazione a Faenza e oltre il 60,5% come media provinciale.

Sicurezza e contrasto all’abusivismo sono poi stati posti all’attenzione degli Amministratori: dare e trasmettere sicurezza a cittadini e imprese è, infatti, una priorità che non può essere sottovalutata e attorno alla quale è necessario coinvolgere e coordinare tutte le Forze dell’Ordine in un’ottica di prevenzione. 

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