Voucher per l'internazionalizzazione: CNA supporta le imprese per l’accesso ai nuovi contributi a fondo perduto

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità e i termini per la richiesta e la concessione dei “Voucher per l’internazionalizzazione”, contributi a fondo perduto finalizzati a sostenere le PMI e le Reti di imprese nelle attività di sviluppo sui mercati internazionali.

Due le principali novità per questa nuova edizione: potranno presentare la domanda anche le PMI costituite in forma di società di persone; sono previsti contributi a fondo perduto di due differenti entità, a seconda delle esigenze dei beneficiari.

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Il Bando prevede due tipologie di agevolazioni:

  • Voucher “early stage”: voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA. Il progetto deve prevedere la stipula di un contratto con uno dei consulenti iscritti nell’elenco del MISE, della durata minima di 6 mesi;
  • Voucher “advanced stage”: voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA. In questo caso, il contratto di servizio dovrà avere una durata minima di 12 mesi.

È inoltre prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori 15.000 euro a fronte del raggiungimento di specifici obiettivi.

Sarà possibile presentare la domanda esclusivamente in via telematica a partire dalle ore 10:00 del giorno 28 novembre 2017 alle ore 16:00 dell’1 dicembre. Ma, già a partire dal 21 novembre 2017, sarà possibile compilare on line la domanda. Il Ministero procederà all’assegnazione dei voucher secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili, tenuto conto delle riserve e della sussistenza dei requisiti di ammissibilità in capo ai soggetti proponenti.

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