Dal picco di marzo alla stabilizzazione: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Nel nostro ultimo articolo pubblicato nel mese di marzo, ci domandavamo se fossimo davanti a una crisi breve o duratura e cosa ci saremmo potuti aspettare sull’evoluzione dei prezzi di energia e gas. Una analisi dell’andamento dei mercati e dei prezzi oggi ci dice che il peggio potrebbe essere passato ma rimane massima l’attenzione da prestare sia verso i prezzi sia verso la scelta di sottoscrivere o meno uno dei tanti contratti proposti quasi quotidianamente da fornitori sempre più aggressivi.
Dopo le tensioni registrate nel mese di marzo, dovute principalmente all’immediatezza dello scoppio del conflitto tra Usa, Israele e Iran, e che hanno interessato quasi esclusivamente i prezzi a breve termine, i mercati hanno lentamente metabolizzato lo stato di guerra in Medio Oriente e, grazie anche a continue aperture di spiragli di pace tra le parti in conflitto, si sono riportati su livelli vicini a quelli prebellici del mese di febbraio, almeno per il costo dell’energia elettrica. Per il gas i mercati risentono ancora delle criticità legate principalmente all’approvvigionamento, con un calo dei prezzi dai massimi di marzo meno significativo. È rimasto invece invariato l’ottimismo a lungo termine, cioè per il 2027, periodo per il quale i mercati prevedono un ritorno a una normalità che permetta di ridurre di molto la pressione sui prezzi.
A conferma dei sentiment di mercato sopradescritti per l’energia elettrica nei mesi di aprile e maggio si sono rivisti prezzi molto vicini a quelli di febbraio con il PUN di aprile a 119 euro/MWh e quello di maggio a 120 euro/MWh, con un calo del 16% rispetto a quelli di marzo. Per il gas i prezzi si sono mantenuti vicino ai 50 eurocent/mc con un calo di circa il 10/11% rispetto a quelli di marzo. Le previsioni al momento in cui scriviamo per entrambe le forniture sono di un discreto aumento dei prezzi, più marcato nel secondo semestre 2026. Come già scritto, sono comunque livelli di prezzo già sostenuti lo scorso anno senza particolari allarmi di criticità e peraltro molto sensibili alle notizie relative al conflitto in Medio Oriente. Ribadiamo pertanto il consiglio di non fare scelte affrettate nella sottoscrizione dei contratti di fornitura ma di rivolgersi allo Sportello Energia di CNA Ravenna per valutare tutte le possibilità di contenimento dei costi in fattura.
A tal proposito segnaliamo la campagna, attualmente in corso, di contatto telefonico delle aziende associate facenti parte del settore della produzione e con sede a Ravenna, proprio per valutare le condizioni di fornitura e segnalare eventuali opportunità di risparmio.
Per ogni altra informazione vi invitiamo a contattarci presso lo Sportello Energia di CNA Ravenna (0544298728; sportelloenergia@ra.cna.it) o presso il negozio di Tua Energia (3285994053; ravenna@tua-energia.it)


