THAMM Plus – acronimo di Towards a Holistic Approach to Labour Migration Governance and Labour Mobility in Italy and North Africa – è un progetto strategico, finanziato dall’Unione Europea e implementato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), che punta a rafforzare la governance della migrazione del lavoro e promuovere una mobilità sicura, ordinata e regolare tra il Nord Africa e l’Italia.

Con una durata complessiva di 30 mesi, il progetto ha l’obiettivo di attivare due schemi di mobilità per lavoratori qualificati provenienti da Tunisia e Marocco, per rispondere alle crescenti esigenze del mercato del lavoro italiano, in particolare nei settori dove si registra una forte carenza di manodopera specializzata. Il focus dell’iniziativa è quindi duplice: da un lato sostenere lo sviluppo delle competenze professionali nei Paesi di origine e, dall’altro, facilitare il reclutamento di forza lavoro formata e qualificata da parte delle imprese italiane.

Il progetto THAMM Plus rappresenta una prima sperimentazione di un nuovo modello di mobilità regolata, basato sul canale d’ingresso previsto dall’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione.

Tale norma consente l’ingresso in Italia al di fuori delle quote dei Decreti Flussi ai cittadini stranieri che abbiano completato programmi di formazione professionale e civico-linguistica autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In questo contesto, THAMM Plus si distingue come esempio concreto di migrazione circolare e legale, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in modo strutturato e sostenibile.

Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento diretto del tessuto produttivo italiano. THAMM Plus prevede infatti il coordinamento con il settore privato attraverso la collaborazione delle tre Regioni italiane partner associate – Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna – con il supporto delle rispettive Agenzie per il lavoro e delle organizzazioni datoriali.

In Emilia-Romagna, dove sta prendendo avvio la seconda fase del progetto, è previsto il coinvolgimento attivo delle agenzie per il lavoro, delle associazioni di categoria e delle imprese locali interessate. Cna Ravenna supporta le PMI interessate per identificare i fabbisogni professionali e favorire il collegamento tra le aziende del territorio e i lavoratori marocchini formati nei percorsi previsti dal progetto.

Il progetto si concentra su profili tecnici e industriali altamente richiesti, selezionati sulla base delle carenze evidenziate dalle aziende italiane. I lavoratori in arrivo dal Marocco saranno qualificati nei seguenti settori:

  • Operatore di macchine a controllo numerico
  • Tecnico nella gestione e manutenzione di macchine e impianti
  • Saldatore
  • Installatore e manutentore elettrico ed elettronico
  • Operatore di carpenteria metallica

Le imprese italiane interessate potranno contare su personale formato secondo standard condivisi, mentre i lavoratori marocchini nei mesi passati hanno avviato un percorso formativo che gli permetterà di intraprendere un percorso di mobilità regolare e tutelata, con reali possibilità di inserimento nel mercato del lavoro italiano.

Il progetto si pone così come modello replicabile di collaborazione tra istituzioni, aziende e territori, dimostrando come la migrazione regolare possa diventare uno strumento strategico per lo sviluppo economico, la cooperazione internazionale e l’inclusione sociale.

Per saperne di più sul progetto, sui profili professionali coinvolti nello schema di mobilità, contattare Federica Arceri:  farceri@ra.cna.it – tel. 0544 298732