De Pascale illustra a Castel Bolognese il programma degli interventi. Accolte le richieste dei Sindaci

A Castel Bolognese, in una piazza gremita, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale insieme ai vertici della struttura tecnica regionale, all’Autorità di Bacino del Po e al Vice Commissario alla Ricostruzione post Alluvione, hanno illustrato il piano di interventi per la messa in sicurezza del fiume Senio.

La Regione ha accolto le cinque priorità richieste dai sindaci. In primis, la manutenzione e gestione della collina: si è sottolineata, infatti, la necessità di interventi su rii e torrenti, il ripristino di briglie e opere idrauliche e la gestione della vegetazione con l’obiettivo di rallentare il deflusso delle acque e ridurre i picchi di piena. Nello specifico, il raddoppio dei fondi a disposizione da parte della Regione rappresenta un potenziamento decisivo. Centrale per il fiume Senio il completamento delle casse di Cuffiano, così come l’accelerazione dei tempi per la sua messa in funzione.
La strategia complessiva prevede, in primo luogo, l’attuazione delle opere strutturali di laminazione e ulteriori risezionamenti e interventi strutturali locali tra Riolo Terme e Cotignola. Tre, in particolare, le casse di espansione previste: a monte dell’immissione del torrente Sintria, a valle dell’immissione del Sintria (l’immissione avviene nel comune di Brisighella) e poco a monte della località Chiusaccia (nel comune di Cotignola). La Regione prevede di completare la progettazione esecutiva, l’affidamento e l’esecuzione del rimodellamento morfologico della cassa a valle del torrente Sintria (affluente del Senio) entro il 2026. Nel 2026 prenderà inoltre avvio la progettazione della cassa di Cotignola. La Regione ha accolto la proposta dei sindaci sulla classificazione e difesa degli argini di Castel Bolognese indicando, all’interno della strategia di difesa complessiva, oltre ad opere strutturali di laminazione, miglioramento della resistenza del sistema arginale esistente ed eventuali locali interventi di rialzo, lo svaso e riprofilatura delle aree golenali, il mantenimento delle aree di espansione naturale, che costituiscono la protezione dell’abitato di Castel Bolognese, e di quelli di valle. Ciò avverrà anche mediante la realizzazione di un’opera arginale di contenimento dei livelli arretrata a difesa del centro abitato, garantendo l’ottimizzazione della capacità di laminazione del corso d’acqua. In definitiva il piano prevede il rinforzo e completamento delle opere esistenti integrato con nuove opere, per dare spazio al fiume e rafforzare così la sicurezza complessiva del territorio.